sabato 28 aprile 2012

Il Pensiero Debole di Luciana Letizzetto

Notizia superbowl. Che fa girare le bowl alla velocità super… In un paesino della Francia, che si chiama Nogent sur Marne, han pensato di dedicare una statua alle operaie italiane che hanno lavorato lì nella fabbrica di piume. E indovina di chi è la faccia dell'operaia? Della Brrr, della Brrr, della Bruni. I piccioni hanno commentato: «Finalmant un post invitant dov defecher…». Come si dice piccione in francese? Piscion? Piscion viaggiateur? Insomma. La statua dell'operaia ha la faccia della Bruni. Posso fare una domanda? Cosa minchia c'entra la Carlà con le operaie? Che l'unico lavoro manuale che ha fatto nella sua vita è stato darsi lo smalto sulle unghie? La Carlà faceva la saldatrice, quando non sfilava? Era di umili origini e ha conosciuto Nicolas all'ufficio immigrazione?Mala cosa bella è come si è giustificata Carlà. Ha detto: «Eh, ma l'hanno fatto a mia insaputa…..l'han fè… a mois insapù…». Capisci? La figlia di Scajola! Eh certo… capita a tutti. Io non faccio altro nella vita che posare per statue. Così. Senza chiedermi perché. A volte son lì alla fermata del tram e non mi accorgo che qualcuno mi scopisce. Ma scusa Carlà? Carlona? Carlucia? Tu posi per una statua senza domandarti a cosa serva? Non chiedi neanche: Dove la metterete? Tipo: Davanti all'Eliseo? Al Louvre? A presidio di una discarica? Serve da fermo per far deviare le vacche mentre vanno al mattatoio?

Ma in Francia, son balenghi? Allora cosa dobbiamo fare noi, una statua con la faccia di Lapo in onore degli operai della Renault?


Ma non c'è fine alla follia. Sentite qua. Pare che Victoria Beckham abbia appeso nel suo bagno la foto di suo marito in mutande. Anche io appenderei volentieri il mio. Ma non la foto, proprio lui di persona. Dicevo. La Vittoriona ha pubblicato la foto del suo bagno. In effetti c'è il lavandino, lo specchio e la foto di Davidone con il suo gran cadeau. No, per carità, uno nel proprio bagno ci può mettere chi gli pare, ci mancherebbe, ma posso dire una cosa a Vichy? Non ti strema l'anima averlo tutti i momenti tra i piedi? Persino quando fai pipì che è uno dei pochi momenti di dignitosa solitudine che ci restano? E se lo mette come sfondo sul telefonino, come dekstop del computer e adesso se lo appende pure nel bagno! Oltretutto, neanche una foto vera, fatta durante le vacanze, per dire… No, la foto della pubblicità della serie comunemente denominata «Il pacco di David». Anzi, la foto la chiamerei «David e Golia», per via della sproporzione fra l'essere umano e il gigante nascosto nelle sue mutande. Ma lo sai che Davidone ha una roba così pesante che anche il poster han dovuto appenderlo con un tassello?


Vittoria senti. Tu sei la regolare fruitrice di quel bendidio. La sua naturale destinataria. L'avente diritto. Colei che può spacchettarselo a piacere ogni volta che vuole. Okay, hai un marito figo perso. Beatissima te. Ma a far così non rischi l'assuefazione? Non ce l'hai una cartolina con i girasoli di Van Gogh? E mettici quella in bagno, almeno vedi qualcosa di nuovo. Oppure, se c'hai proprio quella fissa lì, un bel poster di Bolt, che almeno cambi la tinta delle tartacule.

Tratto da:  http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/torinosette/grubrica.asp?ID_blog=134&ID_articolo=216

giovedì 26 aprile 2012

Umorismo


Amministrative 2012 : Tre domande a...

Nome: Riccardo Fassone
Partito: PD
Candidato Sindaco: Fabrizio Brignolo

1. Perchè ti sei candidato/a?
La mia candidatura nasce da una lunga esperienza politica.
Ho 34 anni ma ho alle spalle 14 anni di attività politica, prima nei DS ed ora nel PD, e dieci anni come consigliere circoscrizionale in Asti Sud (eletto per due mandati consecutivi).
Una esperienza che mi ha formato per l’amministrazione ed oggi mi consente di dare un valore aggiunto alla mia candidatura.
Quando tredici anni fa ho bussato alla porta dei Democratici di Sinistra ero convinto che la politica potesse contribuire concretamente al bene della città: un impegno per crescere e dare qualcosa ad un territorio che amo e che mi ha reso quello che oggi sono.
A distanza di tanti anni ho ancora questa convinzione, nonostante i fatti che hanno coinvolto negli ultimi anni la classe dirigente a livello nazionale e i partiti politici.
Sono convinto, ancora, che impegnarsi in politica e per l’amministrazione del proprio territorio sia uno dei più nobili servizi che un cittadino possa fare per il proprio territorio.
Oggi la mia formazione politica e l’esperienza nell’amministrazione come consigliere di circoscrizione mi fanno affrontare questa campagna elettorale convinto di poter essere utile al bene di Asti e convinto di non essere uno dei tanti candidati.
La mia lunga esperienza in circoscrizione e la mia attività lavorativa nel sindacato CISL, a sostegno di anziani, lavoratori, immigrati, minori mi hanno dato la consapevolezza delle priorità programmatiche in questo particolare periodo storico / politico, anche per la nostra provincia, e di quanto sia importante la presenza di ogni amministratore fra la gente per essere realmente a contatto con le esigenze dei cittadini.
Non slogan, ma presenza e costante interesse verso la città e le sue necessità.
Per questo motivo un mio numero di telefono è stato attivato… per mantenere sempre un filo diretto tra eletto ed elettori.

2. Quali devono essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a sindaco?
La Priorità: IL LAVORO
- Occorre gestire i fattori di crisi locale e mettere in campo politiche serie di rilancio dell’economia e dello sviluppo locale.
- Creare le opportunità perché il territorio diventi attrattivo per le nuove imprese che si vogliono insediare, anche attraverso la semplificazione burocratica e normativa;
- Valorizzare, se possibile, i settori tradizionali dell’economia o attuare una loro riconversione in linea con le caratteristiche del territorio;
- Avviare un incubatore di impresa che sappia individuare le potenzialità del territorio, favorire il clima imprenditoriale, incoraggiare l’imprenditoria giovanile, agire in collaborazione con Università, Politecnico, Associazioni Imprenditoriali, Provincia, Regione, Fondazione CRAT;
- Diventare un soggetto attivo nella promozione del lavoro per chi è in disoccupazione, cassa integrazione, mobilità, per i giovani precari, per chi vede allontanarsi l’uscita pensionistica e si trova senza occupazione.
POLITICHE SOCIALI
I dati dei servizi sociali e della Caritas dimostrano un costante aumento della povertà. Dati che devo indurre a particolari riflessioni.
Occorre:
implementare il personale del settore in oggetto;
rimettere a disposizione le risorse necessarie;
Per gli anziani sviluppare tutti i servizi di sostegno alla domiciliarità e potenziare i servizi di sostegno alla vita di relazione;
realizzare mini appartamenti per anziani autosufficienti, con annessi servizi comuni e integrativi di sostegno della domiciliarità;
fare scelte prioritarie di investimento per l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche;
ripristinare i fondi per il dormitorio e che la mensa pubblica sia sempre garantita:
pensare a progetti di reinserimento nella società per chi non ha più prospettive per il futuro;
attuare politiche serie per gli immigrati regolarmente soggiornanti in Asti in modo di favorir il loro accesso ai servizi del comune e costruire programmi adatti a condurli alla conoscenza della nostra cittadinanza e della nostra cultura in modo da attuare una perfetta integrazione.
ASTI CULTURA 2012-2017:
- Che sappia riconoscere e valorizzare le eccellenze sul territorio;
- Che aiuti le potenzialità nei giovani artisti, individuandole e creando luoghi adatti alla loro crescita e visibilità;
- Che coordini le diverse attività museali nate in città
- Che sappia pianificare l’attività artistica/culturale durante l’intero anno per dare ad ogni evento la massima attenzione ed importanza;
- Che attui progetti formativi strutturati per le scuole astigiane;
- Che ridia dignità e centralità anche alle arti amatoriali;
- che la storia, il patrimonio artistico, culturale, architettonico e paesaggistico siano i motori per il rilancio dell'immagine di un territorio con forti potenzialità in campo turistico;
- Che colga nell’expo di Milano 2015 una occasione per dare ad Asti una centralità anche in campo culturale/artistico;

3. Il punto del programma del tuo candidato/a che più ti rappresenta.
Provenendo dal mondo sindacale e avendo maturato un’esperienza sul territorio come consigliere circoscrizionale non posso che avere particolare interesse alle tematiche del mondo del lavoro e del sociale. Il programma presentato dalla coalizione in appoggio del candidato sindaco Fabrizio Brignolo analizza con attenzione queste tematiche, che ho inserito anche fra le tre priorità sopra.

Amministrative 2012 : Tre domande a...


Nome: Gianni Bosso
Partito: Uniti per Asti
Candidato Sindaco: Fabrizio Brignolo

1. Perchè ti sei candidato/a?

Perchè, man mano che cresceva la rabbia e lo sgomento nell'assistere alle vicende politiche nostrane, mi è nata la voglia di capire, di approfondire e di partecipare. E ho capito una cosa : il problema non è la troppa politica ma la poca politica. Nel momento in cui esprimo attraveso il voto la fiducia a chi deciderà della scuola dei miei figli, del parco sottocasa o del rifacimento di un marciapiede non firmo un assegno in bianco. Ho compiuto solo il primo passo, dopo deve esserci il controllo e la verifica che quella fiducia sia stata ben riposta. Allora io, ma penso tutti, devo, ad esempio, ogni tanto rinunciare a una serata in casa con la famiglia e andare ad ascolatare un consiglio comunale. Devo/dobbiamo, riprendere l'abitudine di esercitare il mio/nostro diritto di cittadino/i e non 
farmi/ci trattare da suddito/i. E' questo quello che voglio fare.

2. Quali devono essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a sindaco?
a) Trasparenza e democrazia partecipativa : il Municipio deve aprirsi ai cittadini ! Gli atti amministrativi, le sedute di consiglio e tutto quello che concerne la macchina comunale devono essere resi disponibili alla ciitadinanza. Trasparenza vuol anche dire maggiore controllo e quindi maggiore efficenza. E vuol anche dire 
democrazia partecipativa; le scelte devono essere illustrate, discusse e condivise con gli abitanti. Gli strumenti sono il bliancio partecipato, i referendum ( proposito e abrogativo ), le assemblee ecc ecc. 
b) Riqualificazione della spesa : si può e si deve spendere meglio. E non solo perchè stiamo attraversando una grave crisi economica ma perchè solo agendo con delle scelte, che magari dovranno scalzare rendite di posizione,si possono trovare risorse da dirottare sui temi importanti.
c) Servizi : migliorare i servizi attualmente erogati e fornirne di nuovi. Uffici comunali, asili, servizi alla persona sono temi su cui mi pare ci siamo molto da lavorare.

3. Il punto del programma del tuo candidato/a che più ti rappresenta.
Democrazia partecipativa, No Tso e stop al consumo di territorio

Amministrative 2012 : Tre domande a...


Nome:Raffaele Bianchino
Partito: Udc
Candidato Sindaco: Davide Arri

1. Perchè ti sei candidato/a?
Perché il passaggio dal volontariato al sociopolitico è indispensabile per chi vuole rimboccarsi le maniche e dare una mano ai più piccoli...

2. Quali devono essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a sindaco?
Occupazione, famiglia, politiche sociali sociali

3. Il punto del programma del tuo candidato/a che più ti rappresenta.
I punti che più mi interessano e che fanno parte del mio programma sono: servizi sociali, politiche di sostegno alla disabilità, integrazione e valorizzazione delle minoranze cristiane

martedì 24 aprile 2012

Amministrative 2012 : Tre domande a...

Nome: Giorgio Caracciolo-Franco
Partito: UdC
Candidato Sindaco : Davide Arri

1. Perchè ti sei candidato/a?
Mi sono candidato perchè ho sempre cercato di impegnarmi per la città, ora mi è sembrato un passo doveroso provare a farlo dai banchi della politica. L'ho fatto con Davide Arri perché con lui ho già iniziato un percorso da tempo, questa è stata la naturale evoluzione;

2. Quali devono essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a sindaco?
Il mio candidato Sindaco deve avere come priorità una concreta ed ampia politica di incentivo dell'occupazione, e penso che nei due punti principali del programma (quello della task force di esperti nominata con tale scopo e quello del polo tecnologico che colleghi aziende e università) questa priorità sia da lui fortemente sentita e sviluppata; poi ci dev'essere la previsione di aiuti alle famiglie, a seconda dei bisogni e delle emergenze: con le proposte sul quoziente famigliare e per gli incentivi alle locazioni di immobili sfitti, anche questa priorità è presa in esame; infine, una politica sui giovani e per l'ambiente, al fine di diffondere un'autentica cultura dello sport, come salute, prevenzione e aggregazione, in un ambiente più sano e più rispondente ai temi di sostenibilità e alla nuova, crescente coscienza ecologista.

3. Il punto del programma del tuo candidato/a che più ti rappresenta.
Il punto del programma del candidato che più mi rappresenta è probabilmente proprio quest'ultimo, anche per le campagne che ho sempre portato avanti personalmente al di fuori della politica, con i comitati ambientalisti, il volontariato per i bisognosi, lo sport e l'istruzione.

Il bambino e il congiuntivo

Ci dobbiamo occupare ancora una volta di una brutta storia. T., bambino di nove anni iscritto alla scuola elementare «Don Orione» di Milano, va matto per i congiuntivi e i compagni di classe lo isolano dal gruppo, riempiendo la lavagna di battutacce contro di lui. Quando ho letto la notizia nelblog di Flavia Amabile sul sito, ho trattenuto a stento la mia indignazione. Un bambino che ama i congiuntivi! Quanto imbarazzo, quanta vergogna. Quale futuro potrà mai avere un bimbo che, cito ancora dal blog, «è affascinato dalle parole, ne chiede il significato e poi le usa a proposito»?

Se per disgrazia il problema dovesse protrarsi fino all’età adulta, gli sarebbero precluse moltissime attività, a cominciare da quella politica. Avrebbe serie difficoltà anche in televisione e nei giornali. Il congiuntivo non è solo una brutta malattia degli occhi, ma un modo sbagliato di affrontare la vita. Se incominci a parlare bene, poi desideri pensare bene. E magari - orrore - agire bene. Funziona così, purtroppo. Per fortuna i compagni del piccolo mostro stanno cercando di riportarlo sulla retta via con un sistema quasi infallibile: la legge del branco, che tutti conforma e appiattisce al livello più basso e rassicurante. Pare però che il diavoletto cocciuto persista nell’errore. Di questo passo imparerà a memoria i primi dodici articoli della Costituzione e allora per rieducarlo non basteranno più nemmeno i compagni: bisognerà chiamare direttamente il Trota.



Tratto da : http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&ID_articolo=1164&ID_sezione=56

Amministrative 2012 : Tre domande a...

Nome: Carmine Salimbene
Partito: Lista civica Uniti x Asti
Candidato sindaco: Fabrizio Brignolo


1. Perchè ti sei candidato/a?
Mi sono candidato perchè da anni mi occupo di temi ambientali, in particolare per NON fare l'inceneritore ad Asti, se sarò eletto, la tutela dell'ambiente sarà l'unica motivazione a fare politica


2. Quali devono essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a sindaco?
Le priorità del sindaco dovrebbero essere:


-l'ambiente: cosa lasciamo a figli e nipoti? da un mondo brutto e devastato, non nasce ricchezza...
-le politiche sociali: a che serve il benessere se una parte di cittadini vive male?
-l'etica: facciamo le cose per la nostra città secondo il buon senso e le regole del buon padre di famiglia, sicuramente ci sarebbero meno sprechi e più risultati


3. Il punto del programma del tuo candidato/a che più ti rappresenta. 
Il candidato Brignolo mi rappresenta di più quando dice si impegnerà a tutelare l'ambiente

Amministrative 2012 : Tre domande a...

Nome: Mario Casagrande
Partito: Noi per Asti
Candidato Sindaco: Mariangela Cotto

1. Perchè ti sei candidato/a?

Mi sono candidato perchè ogni esperienza ha sempre qualcosa da insegnarti, ma principalmente perchè mi sono reso conto che la mia città potrebbe aver maggiormente bisogno dell'apporto del cittadino semplice, generoso e onesto come mi sento io

2. Quali devono essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a sindaco?
Parto dal presupposto che il programma di Mariangela Cotto è molto ben strutturato, proprio per questo l'ho voluto condividere personalmente, quindi vorrei che tutti i punti scritti venissero rispettati, il Sindaco è come il comandante di una nave lui deve salvaguardare tutti i cittadini. ma se vogliamo scegliere 3 punti io personalmente direi... A- Il sociale cioè disabili e chi davvero è in difficoltà economica (lavoro casa ecc..) B - Rilanciare la manifestazione del Palio di Asti che dovrebbe essere il fiore all'occhiello della nostra città il più antico d'Italia C- L'ambiente che tutti quanti noi dovremmo difendere maggiormente 

3. Il punto del programma del tuo candidato/a che più ti rappresenta.
La mia generosità mi ha spinto a candidarmi verso il Sociale in quanto mi rendo conto che tanta gente è in grave difficoltà i bambini hanno bisogno di un futuro sereno, ma per avere quello devono avere una solida famiglia che li aiuti a traghettarli Ecco forse a volte mi faccio carico delle difficoltà delle persone che mi circondano, ma per avere una città più bella bisogna dare alla gente la possibilità di poter vivere questa città!!!