Visualizzazione post con etichetta Derby. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Derby. Mostra tutti i post

martedì 13 gennaio 2015

Je suis Tottì

Scendendo dai massimi sistemi all’unica religione di massa ancora praticata in Europa, il calcio, fa riflettere che il presidente laziale Lotito abbia considerato l’esultanza di Totti una provocazione. Dopo avere segnato il secondo gol, e che gol, il capitano della Roma si è fatto un autoscatto con i tifosi giallorossi. Si potrà discutere sulla sempre maggiore complessità delle pratiche di festeggiamento negli stadi. E chi ha i capelli bianchi, o non li ha proprio più, forse rimpiangerà le esultanze composte dei campioni del secolo scorso, che si limitavano ad alzare le braccia al cielo e a scambiarsi pacche virili con i compagni. Ma una cosa è sicura: il gesto di Totti era una manifestazione di gioia e non di strafottenza, quale sarebbe stato un autoscatto sotto la curva abbacchiata degli avversari. Eppure il presidente della Lazio, che sa di latino ed è uomo di vaste letture, vi ha intravisto nientemeno che un’istigazione alla violenza.  

Come il filosofico Lotito sa bene, nel mondo della materia tutto è duale e dunque lo stesso gesto produce effetti sia positivi sia negativi. Un gol, per esempio, mette qualcuno di buon umore e getta nello sconforto qualcun altro. La differenza fra gioia e provocazione la fa l’intenzione. Anche delle vittime. Spesso, infatti, ci si sente tali per narcisismo. Perché si è convinti che gli altri, quando fanno qualcosa che ci dà fastidio, stiano pensando a noi. Offendersi è diventato un modo di darsi importanza. Invece non siamo quasi mai al centro dell’attenzione altrui, purtroppo. Cioè per fortuna.  

Tratto da: 

http://www.lastampa.it/cultura/opinioni/buongiorno

lunedì 24 febbraio 2014

La mia verità sul Derby

Dopo essermi tirato su il morale esaminando gli amici gobb* onesti e i tifosi di facciata che tre anni fa probabilmente non accendevano neanche la tv, posso dire quello che penso....
A) I rigori (pare ce ne fosse uno anche per loro) e il fallo di mano di Vidal una persona può "umanamente" sbagliare e non vederli. Il fallo di Vid*l prima della sostituzione è una cosa oscena. Non è cattivo per la carità ma è impossibile che una persona onesta non lo sanzioni. Non avremmo magari pareggiato... ma nn si può commettere un "ERRORE" del genere.
B) Con i se e con i ma non si vincono le partite. Questi qua nelle ultime quattro partite ci hanno messo sotto solo dopo l'espulsione di Glik (la prima...) ed eravamo in 10, potevamo fare sempre molto di più. Nelle prime tre partite abbiamo giocato malissimo e senza grinta. Ieri abbiamo giocato una discreta partita, ordinata e intelligente, ma nel Derby si sputa sangue. Nel Derby si gioca con grinta, e io ieri non l'ho vista.
C) I cori e striscioni su Superga o sull'Heysel vengono fatti da entrambe le parti. Un minoranza imbecille, ma la mamma degli imbecilli è sempre incinta. La differenza è che noi onoriamo i caduti, loro hanno alzato sui cadaveri una coppa festeggiando (caso volle fu frutto di un rigore fuori area di 2 metri). 
D) Spero che chi giocerà il prossimo Derby si ricorderà di questo, e autograferà qualche caviglia (sportivamente parlando).
E) T*evez e Llorente sono due ottimi giocatori. Possono cambiare la partita in ogni momento. Un conto è perdere un Derby con un gol cosi, un conto è prendere un gollonzo da quel sopravvalutato di D*l Piero. Neanche in Australia fa la differenza. La ju*e comunque vince per assenza plateale di avversarie. Non è niente di che. Molto più forte quella di Calciopoli. Pogba 70 milioni? Ma portatelo in braccio a Parigi

domenica 29 settembre 2013

Torino - j*uventus 0-1 * Il Pagellone

Padelli 6

Glik 6 Rodriguez 6 Moretti 6

Darmian 6 Brighi 6 Vives 6 El Kaddouri 6 D'Ambrosio 6

Cerci 5.5  Immobile 5.5


Subentrati:

Masiello 5.5
Meggiorini 5.5
Farnerud s.v.