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venerdì 4 luglio 2014
martedì 3 settembre 2013
martedì 23 ottobre 2012
AstiHour
Si chiama AstiHour ed è il nuovo modo di intendere l’aperitivo a
base di cocktail che abbiano come ingrediente principale l’Asti docg, i
principe degli spumanti italiani dolci a docg cioè a denominazione
d’origine controllata e garantita.
L’idea è
del Consorzio per la Tutela dell’Asti che in questi giorni l’ha
lanciata in collaborazione con alcuni locali, nella città di Asti, ma
anche in alcune grandi città italiane.
Spiega
il direttore del Consorzio, Giorgio Bosticco: «Necessita “svecchiare”
l’immagine dello spumante che si beve principalmente nelle tradizionali
occasioni di festività. Una delle iniziative che abbiamo intrapreso è
quella di allargare i momenti di consumo verso un target group in
prevalenza giovane che si ritrova per l’aperitivo allargato e nel dopo
cena. È stato realizzato un progetto test con la creazione di una linea
di drink alla frutta che abbiamo denominato ASTIHOUR, caratterizzata
dalla massima naturalità, leggerezza alcolica, grande piacevolezza e
facilità di preparazione».
Le ricette dei
cocktail apaeritivo a base di Asti docg sono quattro: all’arancia, al
limone, alla fragola e alla pesca. In un bicchiere ampio a tulipano, con
ghiaccio, in parti uguali si mixano Asti docg e spremute o succhi dei
vari frutti.
Per verificare se il progetto
potrà avere un seguito sono stati individuati ed adeguatamente istruiti
una trentina di bar di tendenza sia a Torino che a Firenze con un mini
test anche ad Asti città. (Bar Cocchi, Hard Café) con animazioni e
personalizzazioni di serate con l’Asti docg come protagonista.
giovedì 6 settembre 2012
domenica 26 agosto 2012
Polemiche tra Ristoratori e Pro Loco
Riporto in parte quanto scritto su: http://www.atnews.it/leggi-notizia/argomenti/attualita-1/articolo/le-pro-loco-devono-tornare-ai-valori-veri-e-non-fare-concorrenza-ai-ristoranti.html?utm_source=twitterfeed&utm_medium=twitter#.UDsgeQPonqw.facebook
Una posizione netta, confermata da Massimo Macchia, presidente di Agriturist Asti di Confagricoltura, che chiarisce: «Siamo solidali con i ristoratori astigiani che da tempo denunciano una commistione niente affatto virtuosa tra le Pro loco e la ristorazione tout-court. Un fatto è certo, un tempo questi sodalizi mettevano in campo uno, massimo due eventi annuali. Oggi si arriva anche a uno al mese. Oltretutto con prezzi più che concorrenziali e l’aiuto di volontari che certo hanno costi inferiori al personale assunto. È chiaro che il settore della ristorazione professionale ne risente. Crediamo sia il caso di pensare ad una regolamentazione del settore».
Gli fa eco Fiorella Riminato, coordinatrice di Agriturist Piemonte di Confagricoltura: «I segnali di sofferenza dei ristoratori professionisti sono chiari e condivisibili. Le Pro loco devono ripensare al loro ruolo primitivo che è quello di promuovere il territorio attraverso eventi e manifestazioni che non possono ridursi sempre e comunque a grandi mangiate a basso costo, con menù quando va bene a base di piatti tipici e quando va male con wurstel e crauti che con il Piemonte proprio non hanno nulla a che fare. Un richiamo alla tipicità che estendo anche ai nostri associati: come Agriturist di Confagricoltura siamo distanti da quegli operatori agrituristici che tradiscono i dettami dell’etica professionale che impone l’uso di prodotti del territorio autoprodotti. Il resto sono sbavature che non hanno nulla a che fare con l’agriturismo vero. Ed è chiaro che la bandiera della ristorazione deve restare ai professionisti».
Nella polemica sempre più accesa che da tempo contrappone ristoratori professionisti astigiani e Pro loco si inserisce così anche Agriturist l’associazione che, in provincia di Asti e in Piemonte, fa capo a Confagricoltura e che raggruppa gli operatori del settore dell’agriturismo.
Dall’associazione arriva un avvertimento, senza se e senza ma, a chi gestisce le Pro loco che secondo l’organizzazione: “devono tornare ai valori veri del volontariato a favore della promozione e valorizzazione del territorio e non garantire meramente reddito ai propri sodalizi, devono rinunciare alla tentazione di fare concorrenza ai professionisti della ristorazione e dell’accoglienza e attenersi strettamente alle tipicità agroalimentari dell’area dove si opera mettendo da parte mode e contaminazioni.”
Dall’associazione arriva un avvertimento, senza se e senza ma, a chi gestisce le Pro loco che secondo l’organizzazione: “devono tornare ai valori veri del volontariato a favore della promozione e valorizzazione del territorio e non garantire meramente reddito ai propri sodalizi, devono rinunciare alla tentazione di fare concorrenza ai professionisti della ristorazione e dell’accoglienza e attenersi strettamente alle tipicità agroalimentari dell’area dove si opera mettendo da parte mode e contaminazioni.”
Una posizione netta, confermata da Massimo Macchia, presidente di Agriturist Asti di Confagricoltura, che chiarisce: «Siamo solidali con i ristoratori astigiani che da tempo denunciano una commistione niente affatto virtuosa tra le Pro loco e la ristorazione tout-court. Un fatto è certo, un tempo questi sodalizi mettevano in campo uno, massimo due eventi annuali. Oggi si arriva anche a uno al mese. Oltretutto con prezzi più che concorrenziali e l’aiuto di volontari che certo hanno costi inferiori al personale assunto. È chiaro che il settore della ristorazione professionale ne risente. Crediamo sia il caso di pensare ad una regolamentazione del settore».
Gli fa eco Fiorella Riminato, coordinatrice di Agriturist Piemonte di Confagricoltura: «I segnali di sofferenza dei ristoratori professionisti sono chiari e condivisibili. Le Pro loco devono ripensare al loro ruolo primitivo che è quello di promuovere il territorio attraverso eventi e manifestazioni che non possono ridursi sempre e comunque a grandi mangiate a basso costo, con menù quando va bene a base di piatti tipici e quando va male con wurstel e crauti che con il Piemonte proprio non hanno nulla a che fare. Un richiamo alla tipicità che estendo anche ai nostri associati: come Agriturist di Confagricoltura siamo distanti da quegli operatori agrituristici che tradiscono i dettami dell’etica professionale che impone l’uso di prodotti del territorio autoprodotti. Il resto sono sbavature che non hanno nulla a che fare con l’agriturismo vero. Ed è chiaro che la bandiera della ristorazione deve restare ai professionisti».
E' vergognoso quanto sopra dichiarato.
Criticare l'operato delle Pro Loco e non fare il Mea Culpa è solo uno scaricabarile per non trovare soluzioni per uscire dalla crisi.
Se dobbiamo parlare di valori, vorrei proprio sapere che valori hanno i ristoratori ad avere prezzi così salati in un periodo così difficile, inutile poi parlare dei grandi valori che hanno contraddistinto i ristoratori nell'evasione fiscale che ha permesso al nostro paese, tra le altre cose, di arrivare in questa situazione.
I locali nell'astigiano crescono come funghi, e questo è un altro motivo per cui è sterile e infantile questa protesta, sempre che non vengano aperti per altri motivi... ma non voglio pensare male...
Forse la gente non sa che le pro loco denunciano TUTTO e pagano le tasse su TUTTO quello che incassano.
Riguardo all'intervento su " promozione e valorizzazione del territorio" , quello che più mi ha divertito, vorrei proprio sapere dove troverebbe i fondi l'Agriturist per finanziare gli eventi, forse dalle sponsorizzazioni dei ristoranti?
Se Asti richiama gente dal Piemonte e dal Bel Paese, lo si deve al Palio e alle Sagre, che impegnano entrambi il lavoro "volontario" di numerose persone, se i ristoratori non sanno sfruttare questo, è un loro problema.
Asti è una splendida città, è ora che sfrutti questa sua bellezza per richiamare turismo, unendo le forze dei vari enti e non limitarsi a polemiche del tutto deleterie e non costruttive.
venerdì 4 maggio 2012
Amministrative 2012 : Tre domande a...
Nome: Federico Garrone
Partito:
Noi per Asti
Candidato
Sindaco: Mariangela Cotto
1.
Perché ti sei candidato/a?
Prima
di candidarmi ho riflettuto a lungo. La dott.Cotto mi aveva contattato un anno
fa e all'inizio ero molto titubante. Ho deciso di accettare dopo aver
analizzato approfonditamente la sua proposta; non fosse stata una lista civica,
non l'avrei probabilmente fatto. Mi è piaciuta l'idea di proporre un gruppo di
persone digiune di politica e spinte dalla voglia di cambiamento; soprattutto credo che una
lista civica, non essendo legata a logiche di partito, possa lottare più
liberamente per realizzare i propri progetti. Mi è stato obiettato che comunque
la si voglia chiamare è pur sempre "politica"; verissimo, ma quella
che vorrei fare io non è la politica di oggi. La politica è nata in Grecia
nelle Polis e Aristotele la definiva come "l'amministrazione della
polis" "per il bene di tutti"; lo stesso concetto che a Roma era
espresso come "Res pubblica". Il politico, per quanto mi riguarda,
deve essere una persona che si mette a disposizione della collettività per
ascoltare le sue necessità e aiutarla. Quindi, visto che sono agli sgoccioli
dei miei studi universitari in giurisprudenza, vorrei provare a mettere a
disposizione le mie conoscenze per amministrare la "cosa pubblica".
2.
Quali devono essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a Sindaco?
Mettere
in risalto soltanto 3 dei problemi che affliggono la nostra città non è cosa
semplice. Penso che una piccola parte dei problemi, che la dott.Cotto vuole
affrontare, sia benindividuata dal video che ha realizzato e pubblicato su
Facebook, youtube e sul suo sito. Per rispondere alla domanda, direi:
Lavoro:
è un problema nazionale e non solo astigiano; credo, però, che ad Asti abbiamo
fatto molto per aggravarlo. Città più piccole di noi e che anni fa erano
nettamente indietro rispetto ad Asti sono riuscite a raggiungerci e superarci
in una classifica ipotetica denominabile "lavoro". Siamo diventati
una città troppo burocratizzata; detto da un giurista farà sorridere, ma sono
convito che chi può, ancora, investire debba farlo il più rapidamente possibile.
Un comune, per attirare capitali, deve andare incontro agli investitori nel
proprioterritorio e non rendere la vita difficile. Questo non vuol dire
permettere scempi, ma il vigilare sulla regolarità non è, neppure, creare
impedimenti inutili.
Servizi
sociali: questo penso sia uno dei temi più delicati. Sono sempre più le persone
che hanno bisogno di aiuto; a bussare per chiedere, oggi, non sono solo più i
"veri poveri", ma anche tutte le persone che con la crisi non
riescono a pagare affitti, bollette... Queste persone non possono essere
lasciate sole. Nostra idea è quella di chiedere a queste persone ore di servizi
socialmente utili; in questo modo il comune può recuperare i fondi per aiutarli
non spendendo per altre attività e queste persone non si sentiranno in
imbarazzo nel dover chiedere aiuto.
Come
terzo punto potrei mettere di tutto, dall'ambiente allo sport, dal Palio al
corretto investimento dei fondi. Preferisco però fare un cenno ad uno dei
nostri scempi maggiori, ovvero i contenitori vuoti. Mi pare assurdo che
ospedale vecchio, caserma ex Colli di Felizzano, vecchia asl, ex sede vigili
urbani siano fermi e in rovina da anni. A parte l'orrore di vedere un edificio
abbandonato nel centro città, credo che queste infrastrutture siano da
recuperare. Abbiamo scuole che cadono a pezzi o sovraffollate, mancano palestre
e luoghi di ritrovo: almeno qualcuno di questi contenitori potrebbe risolvere
alcuni problemi. O almeno, si inizia a salvare il decoro della città.
3.
Il punto del programma del tuo candidato/a che più ti rappresenta.
Visto
che non ne ho parlato prima, direi lo sport. Sono un istruttore dell'Asti
Calcio ( il termine allenatore per dei bambini non mi piace), e vivo
settimanalmente il problema del sovraffollamento delle infrastrutture sportive.
In un campo da calcio non possono esserci contemporaneamente 50 bambini, in una
palestra non possono alternarsi 5 società di basket, non si può dover correre
sul ciglio di una strada e aver paura, ad ogni curva, di essere investiti da
un' automobile e potrei andare avanti. Per poter praticare uno sport servono
spazi. Credo si debba uscire dalla demonizzazione del privato e collaborare con
questo almeno in alcuni settori. Un esempio di funzionalità è il nuovo impianto
costruito a San Fedele; in cambio dello sfruttamento del suolo pubblico per un
certo numero di anni, un privato ha creato il campo da calcio migliore della
città. Per capirne la necessità provate a prenotarlo per un ora, vi chiederanno
se come giorno potrebbe andare bene un giovedì... ma del prossimo mese.
mercoledì 2 maggio 2012
Amministrative 2012 : Tre domande a...
Nome: Flavio Doglione
Partito: PD
Candidato Sindaco: Fabrizio Brignolo
Partito: PD
Candidato Sindaco: Fabrizio Brignolo
1. Perchè ti sei candidato/a?
Perchè penso di conoscere bene alcune realtà cittadine, sportive,
associative e lavorative, che avrebbero bisogno di persone attive e
competenti che se ne occupino...
2. Quali devono essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a sindaco?
Il lavoro, lo sviluppo delle infrastrutture, il ricoinvolgimento dei cittadini e la volorizzazione delle loro competenze specifiche
Il lavoro, lo sviluppo delle infrastrutture, il ricoinvolgimento dei cittadini e la volorizzazione delle loro competenze specifiche
3. Il punto del programma del tuo candidato/a che più ti rappresenta.
La valorizzazione dello sport come valore sociale, servizio e patrimonio cittadino
La valorizzazione dello sport come valore sociale, servizio e patrimonio cittadino
giovedì 26 aprile 2012
Amministrative 2012 : Tre domande a...
Nome:
Riccardo Fassone
Partito:
PD
Candidato Sindaco: Fabrizio Brignolo
Candidato Sindaco: Fabrizio Brignolo
1. Perchè ti sei
candidato/a?
La mia candidatura
nasce da una lunga esperienza politica.
Ho 34 anni ma ho
alle spalle 14 anni di attività politica, prima nei DS ed ora nel PD, e dieci
anni come consigliere circoscrizionale in Asti Sud (eletto per due mandati
consecutivi).
Una esperienza che
mi ha formato per l’amministrazione ed oggi mi consente di dare un valore
aggiunto alla mia candidatura.
Quando tredici anni
fa ho bussato alla porta dei Democratici di Sinistra ero convinto che la
politica potesse contribuire concretamente al bene della città: un impegno per
crescere e dare qualcosa ad un territorio che amo e che mi ha reso quello che
oggi sono.
A distanza di tanti
anni ho ancora questa convinzione, nonostante i fatti che hanno coinvolto negli
ultimi anni la classe dirigente a livello nazionale e i partiti politici.
Sono convinto,
ancora, che impegnarsi in politica e per l’amministrazione del proprio
territorio sia uno dei più nobili servizi che un cittadino possa fare per il
proprio territorio.
Oggi la mia
formazione politica e l’esperienza nell’amministrazione come consigliere di
circoscrizione mi fanno affrontare questa campagna elettorale convinto di poter
essere utile al bene di Asti e convinto di non essere uno dei tanti candidati.
La mia lunga esperienza
in circoscrizione e la mia attività lavorativa nel sindacato CISL, a sostegno
di anziani, lavoratori, immigrati, minori mi hanno dato la consapevolezza delle
priorità programmatiche in questo particolare periodo storico / politico, anche
per la nostra provincia, e di quanto sia importante la presenza di ogni
amministratore fra la gente per essere realmente a contatto con le esigenze dei
cittadini.
Non slogan, ma
presenza e costante interesse verso la città e le sue necessità.
Per questo motivo
un mio numero di telefono è stato attivato… per mantenere sempre un filo
diretto tra eletto ed elettori.
2. Quali devono
essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a sindaco?
La Priorità: IL
LAVORO
- Occorre gestire i fattori di crisi locale e mettere in campo politiche serie di rilancio dell’economia e dello sviluppo locale.
- Creare le opportunità perché il territorio diventi attrattivo per le nuove imprese che si vogliono insediare, anche attraverso la semplificazione burocratica e normativa;
- Valorizzare, se possibile, i settori tradizionali dell’economia o attuare una loro riconversione in linea con le caratteristiche del territorio;
- Avviare un incubatore di impresa che sappia individuare le potenzialità del territorio, favorire il clima imprenditoriale, incoraggiare l’imprenditoria giovanile, agire in collaborazione con Università, Politecnico, Associazioni Imprenditoriali, Provincia, Regione, Fondazione CRAT;
- Diventare un soggetto attivo nella promozione del lavoro per chi è in disoccupazione, cassa integrazione, mobilità, per i giovani precari, per chi vede allontanarsi l’uscita pensionistica e si trova senza occupazione.
- Occorre gestire i fattori di crisi locale e mettere in campo politiche serie di rilancio dell’economia e dello sviluppo locale.
- Creare le opportunità perché il territorio diventi attrattivo per le nuove imprese che si vogliono insediare, anche attraverso la semplificazione burocratica e normativa;
- Valorizzare, se possibile, i settori tradizionali dell’economia o attuare una loro riconversione in linea con le caratteristiche del territorio;
- Avviare un incubatore di impresa che sappia individuare le potenzialità del territorio, favorire il clima imprenditoriale, incoraggiare l’imprenditoria giovanile, agire in collaborazione con Università, Politecnico, Associazioni Imprenditoriali, Provincia, Regione, Fondazione CRAT;
- Diventare un soggetto attivo nella promozione del lavoro per chi è in disoccupazione, cassa integrazione, mobilità, per i giovani precari, per chi vede allontanarsi l’uscita pensionistica e si trova senza occupazione.
POLITICHE SOCIALI
I dati dei servizi
sociali e della Caritas dimostrano un costante aumento della povertà. Dati che
devo indurre a particolari riflessioni.
Occorre:
implementare il
personale del settore in oggetto;
rimettere a
disposizione le risorse necessarie;
Per gli anziani
sviluppare tutti i servizi di sostegno alla domiciliarità e potenziare i
servizi di sostegno alla vita di relazione;
realizzare mini
appartamenti per anziani autosufficienti, con annessi servizi comuni e
integrativi di sostegno della domiciliarità;
fare scelte
prioritarie di investimento per l’abbattimento di tutte le barriere
architettoniche;
ripristinare i
fondi per il dormitorio e che la mensa pubblica sia sempre garantita:
pensare a progetti
di reinserimento nella società per chi non ha più prospettive per il futuro;
attuare politiche
serie per gli immigrati regolarmente soggiornanti in Asti in modo di favorir il
loro accesso ai servizi del comune e costruire programmi adatti a condurli alla
conoscenza della nostra cittadinanza e della nostra cultura in modo da attuare
una perfetta integrazione.
ASTI CULTURA
2012-2017:
- Che sappia riconoscere e valorizzare le eccellenze sul territorio;
- Che aiuti le potenzialità nei giovani artisti, individuandole e creando luoghi adatti alla loro crescita e visibilità;
- Che coordini le diverse attività museali nate in città
- Che sappia riconoscere e valorizzare le eccellenze sul territorio;
- Che aiuti le potenzialità nei giovani artisti, individuandole e creando luoghi adatti alla loro crescita e visibilità;
- Che coordini le diverse attività museali nate in città
- Che sappia
pianificare l’attività artistica/culturale durante l’intero anno per dare ad
ogni evento la massima attenzione ed importanza;
- Che attui progetti formativi strutturati per le scuole astigiane;
- Che ridia dignità e centralità anche alle arti amatoriali;
- che la storia, il patrimonio artistico, culturale, architettonico e paesaggistico siano i motori per il rilancio dell'immagine di un territorio con forti potenzialità in campo turistico;
- Che colga nell’expo di Milano 2015 una occasione per dare ad Asti una centralità anche in campo culturale/artistico;
- Che attui progetti formativi strutturati per le scuole astigiane;
- Che ridia dignità e centralità anche alle arti amatoriali;
- che la storia, il patrimonio artistico, culturale, architettonico e paesaggistico siano i motori per il rilancio dell'immagine di un territorio con forti potenzialità in campo turistico;
- Che colga nell’expo di Milano 2015 una occasione per dare ad Asti una centralità anche in campo culturale/artistico;
3. Il punto del
programma del tuo candidato/a che più ti rappresenta.
Provenendo dal mondo sindacale e avendo
maturato un’esperienza sul territorio come consigliere circoscrizionale non
posso che avere particolare interesse alle tematiche del mondo del lavoro e del
sociale. Il programma presentato dalla coalizione in appoggio del candidato
sindaco Fabrizio Brignolo analizza con attenzione queste tematiche, che ho
inserito anche fra le tre priorità sopra.
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Amministrative 2012 : Tre domande a...
Nome: Gianni Bosso
Partito: Uniti per AstiCandidato Sindaco: Fabrizio Brignolo
1. Perchè ti sei candidato/a?
Perchè, man mano che cresceva la rabbia e lo sgomento nell'assistere alle vicende politiche nostrane, mi è nata la voglia di capire, di approfondire e di partecipare. E ho capito una cosa : il problema non è la troppa politica ma la poca politica. Nel momento in cui esprimo attraveso il voto la fiducia a chi deciderà della scuola dei miei figli, del parco sottocasa o del rifacimento di un marciapiede non firmo un assegno in bianco. Ho compiuto solo il primo passo, dopo deve esserci il controllo e la verifica che quella fiducia sia stata ben riposta. Allora io, ma penso tutti, devo, ad esempio, ogni tanto rinunciare a una serata in casa con la famiglia e andare ad ascolatare un consiglio comunale. Devo/dobbiamo, riprendere l'abitudine di esercitare il mio/nostro diritto di cittadino/i e non
farmi/ci trattare da suddito/i. E' questo quello che voglio fare.
2. Quali devono essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a sindaco?
a) Trasparenza e democrazia partecipativa : il Municipio deve aprirsi ai cittadini ! Gli atti amministrativi, le sedute di consiglio e tutto quello che concerne la macchina comunale devono essere resi disponibili alla ciitadinanza. Trasparenza vuol anche dire maggiore controllo e quindi maggiore efficenza. E vuol anche dire
democrazia partecipativa; le scelte devono essere illustrate, discusse e condivise con gli abitanti. Gli strumenti sono il bliancio partecipato, i referendum ( proposito e abrogativo ), le assemblee ecc ecc.
b) Riqualificazione della spesa : si può e si deve spendere meglio. E non solo perchè stiamo attraversando una grave crisi economica ma perchè solo agendo con delle scelte, che magari dovranno scalzare rendite di posizione,si possono trovare risorse da dirottare sui temi importanti.
c) Servizi : migliorare i servizi attualmente erogati e fornirne di nuovi. Uffici comunali, asili, servizi alla persona sono temi su cui mi pare ci siamo molto da lavorare.
3. Il punto del programma del tuo candidato/a che più ti rappresenta.
Democrazia partecipativa, No Tso e stop al consumo di territorio
Amministrative 2012 : Tre domande a...
Nome:Raffaele Bianchino
Partito: Udc
Candidato Sindaco: Davide Arri
1. Perchè ti sei candidato/a?
Perché il passaggio dal volontariato al sociopolitico è indispensabile per chi vuole rimboccarsi le maniche e dare una mano ai più piccoli...
Partito: Udc
Candidato Sindaco: Davide Arri
1. Perchè ti sei candidato/a?
Perché il passaggio dal volontariato al sociopolitico è indispensabile per chi vuole rimboccarsi le maniche e dare una mano ai più piccoli...
2. Quali devono
essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a sindaco?
Occupazione, famiglia, politiche sociali sociali
Occupazione, famiglia, politiche sociali sociali
3. Il punto del
programma del tuo candidato/a che più ti rappresenta.
I punti
che più mi interessano e che fanno parte del mio programma sono: servizi
sociali, politiche di sostegno alla disabilità, integrazione e valorizzazione
delle minoranze cristiane
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UDC
martedì 24 aprile 2012
Amministrative 2012 : Tre domande a...
Nome: Giorgio
Caracciolo-Franco
Partito: UdC
Candidato Sindaco : Davide Arri
Partito: UdC
Candidato Sindaco : Davide Arri
1. Perchè ti sei
candidato/a?
Mi sono candidato perchè ho sempre cercato di impegnarmi per la città, ora mi è sembrato un passo doveroso provare a farlo dai banchi della politica. L'ho fatto con Davide Arri perché con lui ho già iniziato un percorso da tempo, questa è stata la naturale evoluzione;
Mi sono candidato perchè ho sempre cercato di impegnarmi per la città, ora mi è sembrato un passo doveroso provare a farlo dai banchi della politica. L'ho fatto con Davide Arri perché con lui ho già iniziato un percorso da tempo, questa è stata la naturale evoluzione;
2. Quali devono
essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a sindaco?
Il mio candidato
Sindaco deve avere come priorità una concreta ed ampia politica di incentivo
dell'occupazione, e penso che nei due punti principali del programma (quello
della task force di esperti nominata con tale scopo e quello del polo
tecnologico che colleghi aziende e università) questa priorità sia da lui fortemente
sentita e sviluppata; poi ci dev'essere la previsione di aiuti alle famiglie, a
seconda dei bisogni e delle emergenze: con le proposte sul quoziente famigliare
e per gli incentivi alle locazioni di immobili sfitti, anche questa priorità è
presa in esame; infine, una politica sui giovani e per l'ambiente, al fine di
diffondere un'autentica cultura dello sport, come salute, prevenzione e
aggregazione, in un ambiente più sano e più rispondente ai temi di
sostenibilità e alla nuova, crescente coscienza ecologista.
3. Il punto del
programma del tuo candidato/a che più ti rappresenta.
Il punto
del programma del candidato che più mi rappresenta è probabilmente proprio
quest'ultimo, anche per le campagne che ho sempre portato avanti personalmente
al di fuori della politica, con i comitati ambientalisti, il volontariato per i
bisognosi, lo sport e l'istruzione.
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Amministrative 2012 : Tre domande a...
Nome: Carmine Salimbene
Partito: Lista civica Uniti x Asti
Candidato sindaco: Fabrizio Brignolo
1. Perchè ti sei candidato/a?
Mi sono candidato perchè da anni mi occupo di temi ambientali, in particolare per NON fare l'inceneritore ad Asti, se sarò eletto, la tutela dell'ambiente sarà l'unica motivazione a fare politica
2. Quali devono essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a sindaco?
-l'ambiente: cosa lasciamo a figli e nipoti? da un mondo brutto e devastato, non nasce ricchezza...
-le politiche sociali: a che serve il benessere se una parte di cittadini vive male?
-l'etica: facciamo le cose per la nostra città secondo il buon senso e le regole del buon padre di famiglia, sicuramente ci sarebbero meno sprechi e più risultati
3. Il punto del programma del tuo candidato/a che più ti rappresenta.
Il candidato Brignolo mi rappresenta di più quando dice si impegnerà a tutelare l'ambiente
Partito: Lista civica Uniti x Asti
Candidato sindaco: Fabrizio Brignolo
1. Perchè ti sei candidato/a?
Mi sono candidato perchè da anni mi occupo di temi ambientali, in particolare per NON fare l'inceneritore ad Asti, se sarò eletto, la tutela dell'ambiente sarà l'unica motivazione a fare politica
2. Quali devono essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a sindaco?
Le priorità del sindaco dovrebbero essere:
-l'ambiente: cosa lasciamo a figli e nipoti? da un mondo brutto e devastato, non nasce ricchezza...
-le politiche sociali: a che serve il benessere se una parte di cittadini vive male?
-l'etica: facciamo le cose per la nostra città secondo il buon senso e le regole del buon padre di famiglia, sicuramente ci sarebbero meno sprechi e più risultati
3. Il punto del programma del tuo candidato/a che più ti rappresenta.
Il candidato Brignolo mi rappresenta di più quando dice si impegnerà a tutelare l'ambiente
Amministrative 2012 : Tre domande a...
Nome: Mario
Casagrande
Partito: Noi per Asti
Candidato Sindaco: Mariangela Cotto
1. Perchè ti sei candidato/a?
Candidato Sindaco: Mariangela Cotto
1. Perchè ti sei candidato/a?
Mi sono candidato
perchè ogni esperienza ha sempre qualcosa da insegnarti, ma principalmente
perchè mi sono reso conto che la mia città potrebbe aver maggiormente bisogno
dell'apporto del cittadino semplice, generoso e onesto come mi sento io
2. Quali devono
essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a sindaco?
Parto dal presupposto che il programma di Mariangela Cotto è molto ben strutturato, proprio per questo l'ho voluto condividere personalmente, quindi vorrei che tutti i punti scritti venissero rispettati, il Sindaco è come il comandante di una nave lui deve salvaguardare tutti i cittadini. ma se vogliamo scegliere 3 punti io personalmente direi... A- Il sociale cioè disabili e chi davvero è in difficoltà economica (lavoro casa ecc..) B - Rilanciare la manifestazione del Palio di Asti che dovrebbe essere il fiore all'occhiello della nostra città il più antico d'Italia C- L'ambiente che tutti quanti noi dovremmo difendere maggiormente
Parto dal presupposto che il programma di Mariangela Cotto è molto ben strutturato, proprio per questo l'ho voluto condividere personalmente, quindi vorrei che tutti i punti scritti venissero rispettati, il Sindaco è come il comandante di una nave lui deve salvaguardare tutti i cittadini. ma se vogliamo scegliere 3 punti io personalmente direi... A- Il sociale cioè disabili e chi davvero è in difficoltà economica (lavoro casa ecc..) B - Rilanciare la manifestazione del Palio di Asti che dovrebbe essere il fiore all'occhiello della nostra città il più antico d'Italia C- L'ambiente che tutti quanti noi dovremmo difendere maggiormente
3. Il punto del
programma del tuo candidato/a che più ti rappresenta.
La mia generosità mi ha spinto a candidarmi verso il Sociale in quanto
mi rendo conto che tanta gente è in grave difficoltà i bambini hanno bisogno di
un futuro sereno, ma per avere quello devono avere una solida famiglia che li
aiuti a traghettarli Ecco forse a volte mi faccio carico delle difficoltà delle
persone che mi circondano, ma per avere una città più bella bisogna dare alla gente
la possibilità di poter vivere questa città!!!
Amministrative 2012 : Tre domande a...
Nome: Mario Malandrone
Partito: Uniti per Asti
Candidato Sindaco: Fabrizio Brignolo
1. Perchè ti sei candidato/a?
Il mio impegno è stato e continuerà a essere nei movimenti, nei comitati nella società civile di Asti.
Ho praticato per anni una politica dal basso fatta di partecipazione dei cittadini e di lotte per conquistare diritti e salvaguardare l'ambiente. Il mio impegno educativo e nella scuola, mi porta anche a voler costruire proposte alternative per la nostra città, partendo dal coinvolgimento diretto dei cittadini.
Anche se la fase attuale nella nostra città non vede ancora la società civile protagonista di un soggetto nuovo politico che si fondi sulla partecipazione dei cittadini e che sappia conquistare la maggioranza. Credo che l'esempio dei comuni virtuosi possa essere una fonte di ispirazione e stare all'interno delle istituzioni e nei movimenti puo' condizionare la politica istituzionale sempre più distante dai problemi della cittadinanza.
2. Quali devono essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a sindaco?
Lo stop al consumo di suolo.
La democrazia diretta e partecipata.
I diritti quali casa e lavoro e i principi di uguaglianza tra cittadini.
3. Il punto del programma del tuo candidato/a che più ti rappresenta.
La partecipazione, le scelte urbanistiche e di bilancio fondate sulla partecipazione dei cittadini.
Su questo metodo, su cui si basa l'esperienza della lista civica, si basa una politica attenta e di ascolto verso le fasce piu' deboli della cittadinanza, verso i territori, le frazioni e le periferie.
Partito: Uniti per Asti
Candidato Sindaco: Fabrizio Brignolo
1. Perchè ti sei candidato/a?
Il mio impegno è stato e continuerà a essere nei movimenti, nei comitati nella società civile di Asti.
Ho praticato per anni una politica dal basso fatta di partecipazione dei cittadini e di lotte per conquistare diritti e salvaguardare l'ambiente. Il mio impegno educativo e nella scuola, mi porta anche a voler costruire proposte alternative per la nostra città, partendo dal coinvolgimento diretto dei cittadini.
Anche se la fase attuale nella nostra città non vede ancora la società civile protagonista di un soggetto nuovo politico che si fondi sulla partecipazione dei cittadini e che sappia conquistare la maggioranza. Credo che l'esempio dei comuni virtuosi possa essere una fonte di ispirazione e stare all'interno delle istituzioni e nei movimenti puo' condizionare la politica istituzionale sempre più distante dai problemi della cittadinanza.
2. Quali devono essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a sindaco?
Lo stop al consumo di suolo.
La democrazia diretta e partecipata.
I diritti quali casa e lavoro e i principi di uguaglianza tra cittadini.
3. Il punto del programma del tuo candidato/a che più ti rappresenta.
La partecipazione, le scelte urbanistiche e di bilancio fondate sulla partecipazione dei cittadini.
Su questo metodo, su cui si basa l'esperienza della lista civica, si basa una politica attenta e di ascolto verso le fasce piu' deboli della cittadinanza, verso i territori, le frazioni e le periferie.
lunedì 23 aprile 2012
Amministrative 2012 : Tre domande a...
Nome: Antonio Plenteda
Partito: Italia dei Valori
Candidato Sindaco: Fabrizio Brignolo
Partito: Italia dei Valori
Candidato Sindaco: Fabrizio Brignolo
1. Perchè ti sei candidato/a?
Mi sono candidato per portare la mia voce e quella di coloro che vorranno sostenermi all'interno delle sedi decisionali o nelle loro immediate vicinanze, cosa peraltro già in parte concretizzata in questo lungo percorso promosso dal partito di cui faccio parte dal tavolo delle opposizioni a fine 2010 fino alle primarie del 21 gennaio 2012. Sono stufo di chi si lamenta senza provarci, preferisco arrabbiarmi dopo averci provato; non vale per me l'assunto che "sono tutti uguali"
2. Quali devono essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a sindaco?
Le priorità sono il Lavoro, la Solidarietà e l'Integrazione; senza Lavoro non c'è futuro sotto alcun punto di vista, ma bisogna creare le condizioni affinchè il Lavoro ritrovi la via verso il territorio del Comune di Asti e non solo; per quanto riguarda Solidarietà ed Integrazione credo che mai come negli ultimi 2-3 anni si sia sentita la mancanza di un progetto concreto che riguardi queste due tematiche, senza le quali si sono poste le basi dell'attuale disfacimento sociale. I livelli interessati dovrebbero essere tutti quanti, per cui partiamo dal basso, dal livello comunale e poi puntiamo al livello più alto, ad un Paese veramente multiculturale e non solo sulla carta.
3. Il punto del programma del tuo candidato/a che più ti rappresenta.
Il
programma del "mio" candidato sindaco é una sintesi della sintesi di un
lungo percorso di confronto tra le 4 anime che ad Asti costituiscono la
cd. coalizione di centro sinistra, ossia 3 partiti ed un lista civica,
cui in corsa si sono aggiunte altre 3 liste civiche; più che un punto
quel che più mi rappresenta é la modalità con cui si é arrivati alla
sintesi, ossia al programma depositato per le amministrative; un
continuo confronto, a volte anche acceso e spigoloso, con i contributi
di tutti quanti, nessuno escluso, che ha saputo compattarci al di là
delle differenze nei modi di concretizzare le idee e delle diverse
provenienze politiche.Questa é e sarà la nostra forza, il nostro punto
di partenza.
Le priorità sono il Lavoro, la Solidarietà e l'Integrazione; senza Lavoro non c'è futuro sotto alcun punto di vista, ma bisogna creare le condizioni affinchè il Lavoro ritrovi la via verso il territorio del Comune di Asti e non solo; per quanto riguarda Solidarietà ed Integrazione credo che mai come negli ultimi 2-3 anni si sia sentita la mancanza di un progetto concreto che riguardi queste due tematiche, senza le quali si sono poste le basi dell'attuale disfacimento sociale. I livelli interessati dovrebbero essere tutti quanti, per cui partiamo dal basso, dal livello comunale e poi puntiamo al livello più alto, ad un Paese veramente multiculturale e non solo sulla carta.
3. Il punto del programma del tuo candidato/a che più ti rappresenta.
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IDV
Amministrative 2012 : Tre domande a...
Nome: Valentina Cerigo
Partito: Rifondazione della Sinistra
Candidato Sindaco: Giovanni Pensabene
1. Perchè ti sei candidato/a?
Mi interesso da sempre di quello che avviene nel mio Comune e credo di avere qualche idea da proporre per migliorare la città
2. Quali devono essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a sindaco?
Ambiente - Lavoro - Legalità
3. Il punto del programma del tuo candidato/a che più ti rappresenta.
Miglioramento della qualità dell'aria, potenziando il trasporto pubblico.
Partito: Rifondazione della Sinistra
Candidato Sindaco: Giovanni Pensabene
1. Perchè ti sei candidato/a?
Mi interesso da sempre di quello che avviene nel mio Comune e credo di avere qualche idea da proporre per migliorare la città
2. Quali devono essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a sindaco?
Ambiente - Lavoro - Legalità
3. Il punto del programma del tuo candidato/a che più ti rappresenta.
Miglioramento della qualità dell'aria, potenziando il trasporto pubblico.
Amministrative 2012 : Tre domande a...
Nome: Gerry Basso
Partito: Italia dei Valori
Candidato Sindaco: Fabrizio Brignolo
1. Perchè ti sei candidato/a?
Mi sono candidato per portare la mia esperienza e buona fede al servizio dei cittadini, per evitare che Asti rimanga in mano ad un pugno di faccendieri che hanno il solo interesse di arricchire se stessi, i loro parenti ed amici stretti.
2. Quali devono essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a sindaco?
Il mio candidato sindaco Brignolo dovrà operare al rilancio della città riqualificandola rigenerando idee e possibiltà di lavoro; dovrà anche garantire sicurezza ed agire con quella trasparenza che è mancata nell'ultima amministrazione; in ultimo garantire i servizi come trasporti, mense ed attrezzature scolastiche.
3. Il punto del programma del tuo candidato/a che più ti rappresenta.
Il mio candidato ha come me la fedina penale pulita a differenza di numerosi elementi che occupano posizioni importanti e di responsabilità della città e che per questo non ne sono degne. I nomi li sapete tutti.
Partito: Italia dei Valori
Candidato Sindaco: Fabrizio Brignolo
1. Perchè ti sei candidato/a?
Mi sono candidato per portare la mia esperienza e buona fede al servizio dei cittadini, per evitare che Asti rimanga in mano ad un pugno di faccendieri che hanno il solo interesse di arricchire se stessi, i loro parenti ed amici stretti.
2. Quali devono essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a sindaco?
Il mio candidato sindaco Brignolo dovrà operare al rilancio della città riqualificandola rigenerando idee e possibiltà di lavoro; dovrà anche garantire sicurezza ed agire con quella trasparenza che è mancata nell'ultima amministrazione; in ultimo garantire i servizi come trasporti, mense ed attrezzature scolastiche.
3. Il punto del programma del tuo candidato/a che più ti rappresenta.
Il mio candidato ha come me la fedina penale pulita a differenza di numerosi elementi che occupano posizioni importanti e di responsabilità della città e che per questo non ne sono degne. I nomi li sapete tutti.
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IDV
Amministrative 2012 : Tre domande a...
Nome: Clemente Elis Aceto
Partito: PD
Candidato Sindaco: Fabrizio Brignolo
1. Perchè ti sei candidato/a?
Sono un cittadino comune, una persona normalissima con la sua famiglia, la sua utilitaria, il suo mutuo sulla casa, fortunatamente ancora il suo lavoro e una bimba in arrivo. Ho trentacinque anni e dai tempi delle scuole superiori, periodo di economie fiorenti, ho iniziato a seguire con interesse le vicende riguardanti la nostra politica nazionale. Considerata anche la mia età, le seguivo con una certa ingenuità e un certo distacco: come se le decisioni prese da quei politici luminari nelle aule di Montecitorio, vista la favorevole congiuntura economica, non potessero scalfire ciò che la mia famiglia ed io avevamo costruito, anche con sacrifici, nel tempo.Purtroppo negli anni a seguire ho dovuto assistere, sempre da “spettatore”, a profondi cambiamenti sociali, economici e politici del nostro Paese. Molti di questi cambiamenti hanno portato il comune cittadino a distaccarsi ulteriormente da quel mondo che ormai non sembra più “avere il polso della situazione”. Il vocabolo “politica” ha così aggiunto alla sua definizione un’accezione negativa e condotto molti italiani a disinteressarsene puntando la nave a pieni giri verso una situazione di non ritorno. Nel mio piccolo ho sempre cercato di contribuire concretamente a invertire la rotta perché sono convinto che esiste ancora una maniera pacifica e democratica per cambiare le cose ma il cambiamento deve necessariamente partire da noi: le cose non cambiano mai se non cambiamo noi. Secondo il mio punto di vista i cittadini hanno ancora due importantissime “armi” per costringere il comandante a cambiare rotta: informazione e partecipazione. Unica difficoltà è che dobbiamo essere in molti. Molti cittadini informati e attivamente partecipanti alle dinamiche sociali e politiche quotidiane non possono che obbligare “l’indietro tutta”. Dopo una lunga riflessione ho quindi deciso che era giunto il momento di smettere di fare lo spettatore e di dare voce a quella sensazione crescente interiore che dice di non arrendermi e aggiungermi agli altri cittadini informati e partecipanti. Non ho quindi alcun timore di metterci la faccia, ma soprattutto il cuore, per rappresentare i cittadini come me all'interno del “palazzo”, pur consapevole di quanto oggi il primo istinto nei confronti di chi fa un passo come il mio sia quello di pensare: “eccone un altro”. Ritengo la mia candidatura un fatto straordinario in questo momento altrettanto straordinario di crisi economica e distacco dalle istituzioni. Intendiamoci: non penso con il mio singolo apporto di cambiare l’intero mondo ma mettendo a disposizione della collettività il mio impegno, la mia onestà, la mia dedizione e il mio modo di essere, tento di farlo assieme ad altri cittadini informati e partecipanti. Spero quindi che siano in molti a volermi dare una mano non nella “discesa” in politica ma nella mia “salita” in Politica, perché la Politica con la “P” maiuscola, quella che si occupa concretamente dei reali problemi dei cittadini, deve assolutamente tornare ad essere considerata da tutti qualcosa di nobile.
2. Quali devono essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a sindaco?
Asti ha delle necessità impellenti riguardanti alcuni settori come il lavoro, la lotta alle “nuove povertà” (problema casa incluso), la maggiore cura delle periferie.
Partito: PD
Candidato Sindaco: Fabrizio Brignolo
1. Perchè ti sei candidato/a?
Sono un cittadino comune, una persona normalissima con la sua famiglia, la sua utilitaria, il suo mutuo sulla casa, fortunatamente ancora il suo lavoro e una bimba in arrivo. Ho trentacinque anni e dai tempi delle scuole superiori, periodo di economie fiorenti, ho iniziato a seguire con interesse le vicende riguardanti la nostra politica nazionale. Considerata anche la mia età, le seguivo con una certa ingenuità e un certo distacco: come se le decisioni prese da quei politici luminari nelle aule di Montecitorio, vista la favorevole congiuntura economica, non potessero scalfire ciò che la mia famiglia ed io avevamo costruito, anche con sacrifici, nel tempo.Purtroppo negli anni a seguire ho dovuto assistere, sempre da “spettatore”, a profondi cambiamenti sociali, economici e politici del nostro Paese. Molti di questi cambiamenti hanno portato il comune cittadino a distaccarsi ulteriormente da quel mondo che ormai non sembra più “avere il polso della situazione”. Il vocabolo “politica” ha così aggiunto alla sua definizione un’accezione negativa e condotto molti italiani a disinteressarsene puntando la nave a pieni giri verso una situazione di non ritorno. Nel mio piccolo ho sempre cercato di contribuire concretamente a invertire la rotta perché sono convinto che esiste ancora una maniera pacifica e democratica per cambiare le cose ma il cambiamento deve necessariamente partire da noi: le cose non cambiano mai se non cambiamo noi. Secondo il mio punto di vista i cittadini hanno ancora due importantissime “armi” per costringere il comandante a cambiare rotta: informazione e partecipazione. Unica difficoltà è che dobbiamo essere in molti. Molti cittadini informati e attivamente partecipanti alle dinamiche sociali e politiche quotidiane non possono che obbligare “l’indietro tutta”. Dopo una lunga riflessione ho quindi deciso che era giunto il momento di smettere di fare lo spettatore e di dare voce a quella sensazione crescente interiore che dice di non arrendermi e aggiungermi agli altri cittadini informati e partecipanti. Non ho quindi alcun timore di metterci la faccia, ma soprattutto il cuore, per rappresentare i cittadini come me all'interno del “palazzo”, pur consapevole di quanto oggi il primo istinto nei confronti di chi fa un passo come il mio sia quello di pensare: “eccone un altro”. Ritengo la mia candidatura un fatto straordinario in questo momento altrettanto straordinario di crisi economica e distacco dalle istituzioni. Intendiamoci: non penso con il mio singolo apporto di cambiare l’intero mondo ma mettendo a disposizione della collettività il mio impegno, la mia onestà, la mia dedizione e il mio modo di essere, tento di farlo assieme ad altri cittadini informati e partecipanti. Spero quindi che siano in molti a volermi dare una mano non nella “discesa” in politica ma nella mia “salita” in Politica, perché la Politica con la “P” maiuscola, quella che si occupa concretamente dei reali problemi dei cittadini, deve assolutamente tornare ad essere considerata da tutti qualcosa di nobile.
2. Quali devono essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a sindaco?
Asti ha delle necessità impellenti riguardanti alcuni settori come il lavoro, la lotta alle “nuove povertà” (problema casa incluso), la maggiore cura delle periferie.
3. Il punto del programma del tuo candidato/a che più ti rappresenta.
Occorre un territorio accogliente dal punto di vista della semplificazione burocratica e normativa (almeno per quanto di competenza locale: piani regolatori, regolamenti, etc…). A fronte della volontà di aprire o ampliare un’impresa il Comune deve presentarsi non come mero controllore, ma come un “partner” che, dopo aver verificato la correttezza dell’iniziativa, la “sposa” e con proprio personale, la sostiene e la accompagna anche nel rapporto con gli altri Enti.
Occorre un territorio accogliente dal punto di vista della semplificazione burocratica e normativa (almeno per quanto di competenza locale: piani regolatori, regolamenti, etc…). A fronte della volontà di aprire o ampliare un’impresa il Comune deve presentarsi non come mero controllore, ma come un “partner” che, dopo aver verificato la correttezza dell’iniziativa, la “sposa” e con proprio personale, la sostiene e la accompagna anche nel rapporto con gli altri Enti.
Amministrative 2012 : Tre domande a...
Nome: Piero Bosia
Partito: UDC
Candidato Sindaco: Davide Arri
1. Perchè ti sei candidato/a?
Mi sono candidato per dare voce ad una frazione dimenticata come Montemarzo e per portare un sostegno concreto alle famiglie proponendo un lavoro
2. Quali devono essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a sindaco?
Le 3 cose principali che dovrebbe guardare il mio candidato sindaco sono: l'occupazione per dare un futuro alla città; il sostegno a chi è in difficoltà; l'attenzione alla città in tutte le sue parti, senza dimenticarne nessuna
3. Il punto del programma del tuo candidato/a che più ti rappresenta.
Il punto che sento più mio e che ritengo più importante nell'ambito del programma del mio candidato sindaco è proprio l'occupazione. se non si semina, non si raccoglie niente
Partito: UDC
Candidato Sindaco: Davide Arri
1. Perchè ti sei candidato/a?
Mi sono candidato per dare voce ad una frazione dimenticata come Montemarzo e per portare un sostegno concreto alle famiglie proponendo un lavoro
2. Quali devono essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a sindaco?
Le 3 cose principali che dovrebbe guardare il mio candidato sindaco sono: l'occupazione per dare un futuro alla città; il sostegno a chi è in difficoltà; l'attenzione alla città in tutte le sue parti, senza dimenticarne nessuna
3. Il punto del programma del tuo candidato/a che più ti rappresenta.
Il punto che sento più mio e che ritengo più importante nell'ambito del programma del mio candidato sindaco è proprio l'occupazione. se non si semina, non si raccoglie niente
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UDC
domenica 22 aprile 2012
Divieto di diffondere sondaggi sull'esito delle elezioni
A due settimane dalle elezioni comunali del 6 e 7 maggio è entrata in vigore la normativa che vieta di rendere pubblici e diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull'esito delle elezioni e sugli orientamenti politici degli
elettori. La stessa regola vale anche se i sondaggi sono stati
realizzati in un periodo antecedente a quello del divieto. Il
provvedimento è valido fino a lunedì 7 maggio.
Al voto sono chiamati 770 comuni nelle Regioni a statuto ordinario,
di cui 134 con più di 15 mila abitanti e 636 inferiori a questa soglia.
Complessivamente, nelle Regioni a statuto ordinario gli elettori saranno
7.202,146, divisi in 8.654 sezioni elettorali.
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