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lunedì 26 maggio 2014
giovedì 7 marzo 2013
sabato 24 novembre 2012
Beato fra le nonne
Accortosi dai sondaggi di essere più popolare fra i coetanei di Heidi che fra quelli di Bersani, il rottamatore Renzi si è fatto riprendere sulla copertina di «Oggi» in compagnia delle nonne ottuagenarie. Il messaggio: non ce l’ho con gli antichi, ma con gli eterni. Un quarantenne che occupa la stessa poltrona da vent’anni (ammesso che esista) è rottamabile più di un sessantenne che la occupa soltanto da due.
Comunque la pensiate, non vi sfuggirà la portata storica dell’evento. Quando mai un politico si era preoccupato di piacere ai nonni? Per lungo tempo i vecchi sono stati una minoranza: saggia, influente, ma sparuta. Le minoranze motivate fanno le rivoluzioni e le dittature, ma in democrazia è la quantità che comanda. Il Sessantotto fu il Sessantotto perché a quel tempo in Italia c’era il triplo dei ragazzi di adesso, che pur avendo molte più ragioni di protestare dei loro padri non sono abbastanza numerosi per farle valere. Il cambiamento di cui nessuno parla non è (solo) digitale, ma generazionale. I giovani sono pochi, gli anziani vivono meglio e di più. Nel 2020, domattina, il primo partito italiano saranno gli ultrasessantacinquenni (ovvero i sessantottini invecchiati). Ma la nonnocrazia sarà sensibile a parole come sogno, investimento e futuro, senza le quali una società muore? Ai nonni del proprio futuro importa poco, ma di quello di figli e nipoti sì. Perciò questa democrazia di vecchi tornerà giovane solo se la politica comincerà a parlare, oltre al latinorum delle cifre, il linguaggio senza tempo dell’amore.
Tratto da : http://www.lastampa.it/2012/11/21/cultura/opinioni/buongiorno/beato-fra-le-nonne-653z7H9whsgN7iAWHquTwO/pagina.html
mercoledì 2 maggio 2012
Amministrative 2012 : Tre domande a...
Nome: Flavio Doglione
Partito: PD
Candidato Sindaco: Fabrizio Brignolo
Partito: PD
Candidato Sindaco: Fabrizio Brignolo
1. Perchè ti sei candidato/a?
Perchè penso di conoscere bene alcune realtà cittadine, sportive,
associative e lavorative, che avrebbero bisogno di persone attive e
competenti che se ne occupino...
2. Quali devono essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a sindaco?
Il lavoro, lo sviluppo delle infrastrutture, il ricoinvolgimento dei cittadini e la volorizzazione delle loro competenze specifiche
Il lavoro, lo sviluppo delle infrastrutture, il ricoinvolgimento dei cittadini e la volorizzazione delle loro competenze specifiche
3. Il punto del programma del tuo candidato/a che più ti rappresenta.
La valorizzazione dello sport come valore sociale, servizio e patrimonio cittadino
La valorizzazione dello sport come valore sociale, servizio e patrimonio cittadino
giovedì 26 aprile 2012
Amministrative 2012 : Tre domande a...
Nome:
Riccardo Fassone
Partito:
PD
Candidato Sindaco: Fabrizio Brignolo
Candidato Sindaco: Fabrizio Brignolo
1. Perchè ti sei
candidato/a?
La mia candidatura
nasce da una lunga esperienza politica.
Ho 34 anni ma ho
alle spalle 14 anni di attività politica, prima nei DS ed ora nel PD, e dieci
anni come consigliere circoscrizionale in Asti Sud (eletto per due mandati
consecutivi).
Una esperienza che
mi ha formato per l’amministrazione ed oggi mi consente di dare un valore
aggiunto alla mia candidatura.
Quando tredici anni
fa ho bussato alla porta dei Democratici di Sinistra ero convinto che la
politica potesse contribuire concretamente al bene della città: un impegno per
crescere e dare qualcosa ad un territorio che amo e che mi ha reso quello che
oggi sono.
A distanza di tanti
anni ho ancora questa convinzione, nonostante i fatti che hanno coinvolto negli
ultimi anni la classe dirigente a livello nazionale e i partiti politici.
Sono convinto,
ancora, che impegnarsi in politica e per l’amministrazione del proprio
territorio sia uno dei più nobili servizi che un cittadino possa fare per il
proprio territorio.
Oggi la mia
formazione politica e l’esperienza nell’amministrazione come consigliere di
circoscrizione mi fanno affrontare questa campagna elettorale convinto di poter
essere utile al bene di Asti e convinto di non essere uno dei tanti candidati.
La mia lunga esperienza
in circoscrizione e la mia attività lavorativa nel sindacato CISL, a sostegno
di anziani, lavoratori, immigrati, minori mi hanno dato la consapevolezza delle
priorità programmatiche in questo particolare periodo storico / politico, anche
per la nostra provincia, e di quanto sia importante la presenza di ogni
amministratore fra la gente per essere realmente a contatto con le esigenze dei
cittadini.
Non slogan, ma
presenza e costante interesse verso la città e le sue necessità.
Per questo motivo
un mio numero di telefono è stato attivato… per mantenere sempre un filo
diretto tra eletto ed elettori.
2. Quali devono
essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a sindaco?
La Priorità: IL
LAVORO
- Occorre gestire i fattori di crisi locale e mettere in campo politiche serie di rilancio dell’economia e dello sviluppo locale.
- Creare le opportunità perché il territorio diventi attrattivo per le nuove imprese che si vogliono insediare, anche attraverso la semplificazione burocratica e normativa;
- Valorizzare, se possibile, i settori tradizionali dell’economia o attuare una loro riconversione in linea con le caratteristiche del territorio;
- Avviare un incubatore di impresa che sappia individuare le potenzialità del territorio, favorire il clima imprenditoriale, incoraggiare l’imprenditoria giovanile, agire in collaborazione con Università, Politecnico, Associazioni Imprenditoriali, Provincia, Regione, Fondazione CRAT;
- Diventare un soggetto attivo nella promozione del lavoro per chi è in disoccupazione, cassa integrazione, mobilità, per i giovani precari, per chi vede allontanarsi l’uscita pensionistica e si trova senza occupazione.
- Occorre gestire i fattori di crisi locale e mettere in campo politiche serie di rilancio dell’economia e dello sviluppo locale.
- Creare le opportunità perché il territorio diventi attrattivo per le nuove imprese che si vogliono insediare, anche attraverso la semplificazione burocratica e normativa;
- Valorizzare, se possibile, i settori tradizionali dell’economia o attuare una loro riconversione in linea con le caratteristiche del territorio;
- Avviare un incubatore di impresa che sappia individuare le potenzialità del territorio, favorire il clima imprenditoriale, incoraggiare l’imprenditoria giovanile, agire in collaborazione con Università, Politecnico, Associazioni Imprenditoriali, Provincia, Regione, Fondazione CRAT;
- Diventare un soggetto attivo nella promozione del lavoro per chi è in disoccupazione, cassa integrazione, mobilità, per i giovani precari, per chi vede allontanarsi l’uscita pensionistica e si trova senza occupazione.
POLITICHE SOCIALI
I dati dei servizi
sociali e della Caritas dimostrano un costante aumento della povertà. Dati che
devo indurre a particolari riflessioni.
Occorre:
implementare il
personale del settore in oggetto;
rimettere a
disposizione le risorse necessarie;
Per gli anziani
sviluppare tutti i servizi di sostegno alla domiciliarità e potenziare i
servizi di sostegno alla vita di relazione;
realizzare mini
appartamenti per anziani autosufficienti, con annessi servizi comuni e
integrativi di sostegno della domiciliarità;
fare scelte
prioritarie di investimento per l’abbattimento di tutte le barriere
architettoniche;
ripristinare i
fondi per il dormitorio e che la mensa pubblica sia sempre garantita:
pensare a progetti
di reinserimento nella società per chi non ha più prospettive per il futuro;
attuare politiche
serie per gli immigrati regolarmente soggiornanti in Asti in modo di favorir il
loro accesso ai servizi del comune e costruire programmi adatti a condurli alla
conoscenza della nostra cittadinanza e della nostra cultura in modo da attuare
una perfetta integrazione.
ASTI CULTURA
2012-2017:
- Che sappia riconoscere e valorizzare le eccellenze sul territorio;
- Che aiuti le potenzialità nei giovani artisti, individuandole e creando luoghi adatti alla loro crescita e visibilità;
- Che coordini le diverse attività museali nate in città
- Che sappia riconoscere e valorizzare le eccellenze sul territorio;
- Che aiuti le potenzialità nei giovani artisti, individuandole e creando luoghi adatti alla loro crescita e visibilità;
- Che coordini le diverse attività museali nate in città
- Che sappia
pianificare l’attività artistica/culturale durante l’intero anno per dare ad
ogni evento la massima attenzione ed importanza;
- Che attui progetti formativi strutturati per le scuole astigiane;
- Che ridia dignità e centralità anche alle arti amatoriali;
- che la storia, il patrimonio artistico, culturale, architettonico e paesaggistico siano i motori per il rilancio dell'immagine di un territorio con forti potenzialità in campo turistico;
- Che colga nell’expo di Milano 2015 una occasione per dare ad Asti una centralità anche in campo culturale/artistico;
- Che attui progetti formativi strutturati per le scuole astigiane;
- Che ridia dignità e centralità anche alle arti amatoriali;
- che la storia, il patrimonio artistico, culturale, architettonico e paesaggistico siano i motori per il rilancio dell'immagine di un territorio con forti potenzialità in campo turistico;
- Che colga nell’expo di Milano 2015 una occasione per dare ad Asti una centralità anche in campo culturale/artistico;
3. Il punto del
programma del tuo candidato/a che più ti rappresenta.
Provenendo dal mondo sindacale e avendo
maturato un’esperienza sul territorio come consigliere circoscrizionale non
posso che avere particolare interesse alle tematiche del mondo del lavoro e del
sociale. Il programma presentato dalla coalizione in appoggio del candidato
sindaco Fabrizio Brignolo analizza con attenzione queste tematiche, che ho
inserito anche fra le tre priorità sopra.
Etichette:
Amministrative,
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Elezioni,
PD
lunedì 23 aprile 2012
Amministrative 2012 : Tre domande a...
Nome: Clemente Elis Aceto
Partito: PD
Candidato Sindaco: Fabrizio Brignolo
1. Perchè ti sei candidato/a?
Sono un cittadino comune, una persona normalissima con la sua famiglia, la sua utilitaria, il suo mutuo sulla casa, fortunatamente ancora il suo lavoro e una bimba in arrivo. Ho trentacinque anni e dai tempi delle scuole superiori, periodo di economie fiorenti, ho iniziato a seguire con interesse le vicende riguardanti la nostra politica nazionale. Considerata anche la mia età, le seguivo con una certa ingenuità e un certo distacco: come se le decisioni prese da quei politici luminari nelle aule di Montecitorio, vista la favorevole congiuntura economica, non potessero scalfire ciò che la mia famiglia ed io avevamo costruito, anche con sacrifici, nel tempo.Purtroppo negli anni a seguire ho dovuto assistere, sempre da “spettatore”, a profondi cambiamenti sociali, economici e politici del nostro Paese. Molti di questi cambiamenti hanno portato il comune cittadino a distaccarsi ulteriormente da quel mondo che ormai non sembra più “avere il polso della situazione”. Il vocabolo “politica” ha così aggiunto alla sua definizione un’accezione negativa e condotto molti italiani a disinteressarsene puntando la nave a pieni giri verso una situazione di non ritorno. Nel mio piccolo ho sempre cercato di contribuire concretamente a invertire la rotta perché sono convinto che esiste ancora una maniera pacifica e democratica per cambiare le cose ma il cambiamento deve necessariamente partire da noi: le cose non cambiano mai se non cambiamo noi. Secondo il mio punto di vista i cittadini hanno ancora due importantissime “armi” per costringere il comandante a cambiare rotta: informazione e partecipazione. Unica difficoltà è che dobbiamo essere in molti. Molti cittadini informati e attivamente partecipanti alle dinamiche sociali e politiche quotidiane non possono che obbligare “l’indietro tutta”. Dopo una lunga riflessione ho quindi deciso che era giunto il momento di smettere di fare lo spettatore e di dare voce a quella sensazione crescente interiore che dice di non arrendermi e aggiungermi agli altri cittadini informati e partecipanti. Non ho quindi alcun timore di metterci la faccia, ma soprattutto il cuore, per rappresentare i cittadini come me all'interno del “palazzo”, pur consapevole di quanto oggi il primo istinto nei confronti di chi fa un passo come il mio sia quello di pensare: “eccone un altro”. Ritengo la mia candidatura un fatto straordinario in questo momento altrettanto straordinario di crisi economica e distacco dalle istituzioni. Intendiamoci: non penso con il mio singolo apporto di cambiare l’intero mondo ma mettendo a disposizione della collettività il mio impegno, la mia onestà, la mia dedizione e il mio modo di essere, tento di farlo assieme ad altri cittadini informati e partecipanti. Spero quindi che siano in molti a volermi dare una mano non nella “discesa” in politica ma nella mia “salita” in Politica, perché la Politica con la “P” maiuscola, quella che si occupa concretamente dei reali problemi dei cittadini, deve assolutamente tornare ad essere considerata da tutti qualcosa di nobile.
2. Quali devono essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a sindaco?
Asti ha delle necessità impellenti riguardanti alcuni settori come il lavoro, la lotta alle “nuove povertà” (problema casa incluso), la maggiore cura delle periferie.
Partito: PD
Candidato Sindaco: Fabrizio Brignolo
1. Perchè ti sei candidato/a?
Sono un cittadino comune, una persona normalissima con la sua famiglia, la sua utilitaria, il suo mutuo sulla casa, fortunatamente ancora il suo lavoro e una bimba in arrivo. Ho trentacinque anni e dai tempi delle scuole superiori, periodo di economie fiorenti, ho iniziato a seguire con interesse le vicende riguardanti la nostra politica nazionale. Considerata anche la mia età, le seguivo con una certa ingenuità e un certo distacco: come se le decisioni prese da quei politici luminari nelle aule di Montecitorio, vista la favorevole congiuntura economica, non potessero scalfire ciò che la mia famiglia ed io avevamo costruito, anche con sacrifici, nel tempo.Purtroppo negli anni a seguire ho dovuto assistere, sempre da “spettatore”, a profondi cambiamenti sociali, economici e politici del nostro Paese. Molti di questi cambiamenti hanno portato il comune cittadino a distaccarsi ulteriormente da quel mondo che ormai non sembra più “avere il polso della situazione”. Il vocabolo “politica” ha così aggiunto alla sua definizione un’accezione negativa e condotto molti italiani a disinteressarsene puntando la nave a pieni giri verso una situazione di non ritorno. Nel mio piccolo ho sempre cercato di contribuire concretamente a invertire la rotta perché sono convinto che esiste ancora una maniera pacifica e democratica per cambiare le cose ma il cambiamento deve necessariamente partire da noi: le cose non cambiano mai se non cambiamo noi. Secondo il mio punto di vista i cittadini hanno ancora due importantissime “armi” per costringere il comandante a cambiare rotta: informazione e partecipazione. Unica difficoltà è che dobbiamo essere in molti. Molti cittadini informati e attivamente partecipanti alle dinamiche sociali e politiche quotidiane non possono che obbligare “l’indietro tutta”. Dopo una lunga riflessione ho quindi deciso che era giunto il momento di smettere di fare lo spettatore e di dare voce a quella sensazione crescente interiore che dice di non arrendermi e aggiungermi agli altri cittadini informati e partecipanti. Non ho quindi alcun timore di metterci la faccia, ma soprattutto il cuore, per rappresentare i cittadini come me all'interno del “palazzo”, pur consapevole di quanto oggi il primo istinto nei confronti di chi fa un passo come il mio sia quello di pensare: “eccone un altro”. Ritengo la mia candidatura un fatto straordinario in questo momento altrettanto straordinario di crisi economica e distacco dalle istituzioni. Intendiamoci: non penso con il mio singolo apporto di cambiare l’intero mondo ma mettendo a disposizione della collettività il mio impegno, la mia onestà, la mia dedizione e il mio modo di essere, tento di farlo assieme ad altri cittadini informati e partecipanti. Spero quindi che siano in molti a volermi dare una mano non nella “discesa” in politica ma nella mia “salita” in Politica, perché la Politica con la “P” maiuscola, quella che si occupa concretamente dei reali problemi dei cittadini, deve assolutamente tornare ad essere considerata da tutti qualcosa di nobile.
2. Quali devono essere secondo te le 3 priorità del tuo candidato/a sindaco?
Asti ha delle necessità impellenti riguardanti alcuni settori come il lavoro, la lotta alle “nuove povertà” (problema casa incluso), la maggiore cura delle periferie.
3. Il punto del programma del tuo candidato/a che più ti rappresenta.
Occorre un territorio accogliente dal punto di vista della semplificazione burocratica e normativa (almeno per quanto di competenza locale: piani regolatori, regolamenti, etc…). A fronte della volontà di aprire o ampliare un’impresa il Comune deve presentarsi non come mero controllore, ma come un “partner” che, dopo aver verificato la correttezza dell’iniziativa, la “sposa” e con proprio personale, la sostiene e la accompagna anche nel rapporto con gli altri Enti.
Occorre un territorio accogliente dal punto di vista della semplificazione burocratica e normativa (almeno per quanto di competenza locale: piani regolatori, regolamenti, etc…). A fronte della volontà di aprire o ampliare un’impresa il Comune deve presentarsi non come mero controllore, ma come un “partner” che, dopo aver verificato la correttezza dell’iniziativa, la “sposa” e con proprio personale, la sostiene e la accompagna anche nel rapporto con gli altri Enti.
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