mercoledì 3 ottobre 2012
martedì 2 ottobre 2012
Risotto alla Barbera
Preparazione: Rosolate la cipolla finemente tritata in alcuni cucchiai d’olio e, non appena sarà diventata trasparente, versate il riso e mescolatelo per alcuni istanti nel condimento. Bagnate con la Barbera e lasciate assorbire, quindi salate e portate a cottura unendo il brodo caldo un mestolo alla volta.
Spegnete il riso al dente. Conditelo con una buona macinata di pepe fresco, parmigiano grattugiato e una noce di burro, lasciando poi mantecare per qualche minuto prima di servire.
Ingredienti per 4 persone:
- 400 g di riso
- 2 bicchieri di vino rosso corposo
- 1 cipolla piccola
- brodo q.b.
- parmigiano grattugiato
- burro
- olio extravergine d’oliva
- sale
- pepe in grani
lunedì 1 ottobre 2012
Bocciata la mozione per ridurre i fondi ai partiti
Della mozione del deputato Salvatore Vassallo sulla riduzione dei fondi ai partiti presentata alla Camera è stata approvata solo una parte. "Un contributo finanziario trasferito annualmente a ciascun gruppo parlamentare, che sia di un ammontare non superiore alla meta' dell'ammontare complessivo dei fondi assegnati, a titolo individuale, ai deputati che compongono il gruppo per le spese generali e il pagamento dei collaboratori", questo è quanto stabilito in aula in termini di modifica al regolamento, nulla di più. Il testo che proponeva il taglio netto di due terzi dei soldi passati ai partiti dalla Camera è quindi saltato con la seguente giustificazione: trattasi di materia competenza esclusiva dell'ufficio di presidenza della Camera, a cui spetta la scelta, previa gara, della società di revisione esterna che controllerà i bilanci dei partiti.
Immediata la reazione del deputato: "Capisco che allo stato un taglio fatto così sarebbe insostenibile, pari ai due terzi dei fondi dati ai gruppi, ma noi miriamo ad un riequilibrio del Bilancio della Camera, che dovrebbe diminuire il 'cash' assegnato ai gruppi e ai deputati, aumentando invece la quota dei servizi e dei pagamenti diretti per i contratti del personale. Il che porterebbe non solo maggiori risparmi ma anche una moralizzazione delle spese, che diverrebbero più trasparenti e controllabili". In altre parole, il denaro che viene elargito ora finisce direttamente nelle casse dei partiti, che vengono poi distribuiti secondo le esigenze e le contingente. La proposta di Vassallo prevedeva invece di finalizzare quei soldi direttamente in contratti del personale e in quote di servizio. Un modo semplice per rendicontare e controllare i fondi.
Cosa ha portato la Camera a ritirare tutti gli emendamenti? Troppi interessi o altre motivazioni? La variazione del regolamento è stato votato praticamente all'unanimità: è passato con 479 sì, un no (Franco Barbato di Idv) e nove astensioni (i radicali oltre a qualche altro deputato). Pare che per i deputati rinunciare ai finanziamenti sia impossibile: piuttosto un revisore esterno che controlli i bilanci, ma i tagli no.
domenica 30 settembre 2012
Atalanta - Torino 1-5 * Il Pagellone
Gillet 6.5
Darmian 6.5 Glick 6 Ogbonna 6 D'ambrosio 6
Gazzi 6.5 Brighi 6
Cerci 7 Bianchi 6 Sgrigna 5 Santana 5
Subentrati:
Stevanovic 6.5
Meggiorini 6
Verdi S.V.
Reti:
Bianchi, Gazzi, Stevanovic, D'ambrosio, Bianchi
Assist:
Cerci 3, Stevanovic
Assist:
Cerci 3, Stevanovic
giovedì 27 settembre 2012
mercoledì 26 settembre 2012
Torino - Udinese 0-0 * Il Pagellone
Gillet 6
Darmian 6 Di Cesare 6.5 Ogbonna 6.5 D'Ambrosio 5.5
Gazzi 6 Basha 6
Stevanovic 5 Sansone 6 Meggiorini 5 Vives 6
Subentrati:
Bianchi 6
Santana 6
Glick S.V
martedì 25 settembre 2012
Don’t cry for me Anagnina
La Polverini si è dimessa. Però poteva almeno salutare.
Annunciate in serata le dimissioni della Polverini. A questa festa possiamo partecipare anche noi.
La Polverini lascia la guida della regione Lazio. “Avevo un tumore”, ha dichiarato la regione.
L’ex governatrice: “Me ne vado a testa alta”. Sta cercando di uscire dal parcheggio.
“Non voglio che mi confondano coi ladri”. Dovevi pensarci prima di fare la tessera.
Pochi giorni fa erano state diffuse le foto di un festino del Pdl con ancelle e maiali. O forse era il congresso nazionale.
Dopo Marrazzo, salta anche la Polverini. Gli elettori del Lazio sono finalmente pronti per Serse Cosmi.
(Ironia della sorte, anche la Polverini ha dovuto lasciare a causa dei travestiti)
I festini del Pdl Lazio si ispiravano all’Odissea. E alla fine chi andrà in galera? Nessuno!
De Romanis: “È stata una festa carinissima e sobria”. Il trogolo era molto minimal.
La Polverini prima annuncia le dimissioni, poi le ritira, poi le presenta di nuovo. Ho capito, faceva Penelope.
“Mi sono dimessa per una faida interna al Pdl”. L’eterna lotta tra il male e il peggio.
(La Polverini parla di dissapori all’interno del centrodestra. Non tutti sono d’accordo su Renzi premier)
“Non sono disposta a pagare le colpe di altri”. Allora facciamo alla romana.
I consiglieri del Pd si erano già dimessi in massa. È sempre più chiaro che la linea del partito la dettano i lemmings.
La Polverini ha ricordato i venticinque miliardi risparmiati dalla regione Lazio. Con le sue dimissioni.
D’Alema: “Le dimissioni della Polverini sono una nostra vittoria”. Alla festa era quello vestito da Pirro.
Per D’Alema le dimissioni della Polverini sono una vittoria del centrosinistra. Fare fuori la Bonino faceva parte del piano.
Il Pdl fa quadrato intorno alla Polverini. E non è facile, pisciando.
Laconica Renata Polverini: “Consiglio indegno”. Ma come si poteva immaginare che Fiorito fosse pieno di achei?
La Polverini: “Ci siamo distratti un attimo”. E sono rimasti solo i tramezzini ai funghi.
(La Polverini non si è mai accorta di nulla. Per lei Fiorito aveva solo le ossa grosse)
Usciti dal conto del Pdl decine di bonifici senza nome. Ancora non era chiaro chi si sarebbe occupato dell’inchiesta.
Le erogazioni ai gruppi politici della regione Lazio sono lievitate senza che fosse fornita alcuna giustificazione specifica. Sarebbe bastato un “devo fare benzina”.
Il capogruppo Fiorito: “La Polverini sapeva”. Ma è chiaro che già così non sta in piedi.
Le varie versioni di Fiorito: “La Polverini non poteva non sapere”. “Mai detto che la Polverini sapeva”. “Chi sarebbe questo Fiorito?“
Fiorito: “Mai rubato soldi del Pdl”. Gli arrivavano già rubati.
(La situazione di Fiorito è talmente complicata che Taormina ha un avvocato a sua volta)
“Per noi Fiorito è già fuori dal partito” ha detto Alfano. Lo stesso che voleva fuori la Minetti.
“Non vogliamo ladri, rubagalline e mascalzoni” ha dichiarato Alfano stroncando le correnti interne.
Alfano: “Via ladri e mascalzoni”. Via dell’Umiltà suonava male anche a me.
La madre di Fiorito: “A tre anni già leggeva Topolino”. Era il Mozart del Pdl.
“Mio figlio non ha bisogno di rubare. È ricco”. Se è per questo non ha nemmeno bisogno di mangiare: è grasso.
Fiorito: “Se gli elettori non ci votano più, fanno bene”. Bravo, adesso due parole su chi vi vota ancora.
Il Pdl sostituisce Fiorito con una fanatica nazista. Ma allora lui era lì per il nostro bene!
(Una cubista con simpatie fasciste. “Su la mano!”)
Chiara Colosimo è una ex cubista che ama i regimi totalitari. Viene direttamente dai sogni di Berlusconi.
La nuova capogruppo del Pdl era apparsa in tv accanto a un neonazista rumeno. A modo suo voleva dirci che non è razzista.
Tra le spese di Fiorito bollette telefoniche per migliaia di euro. Vabbe’, non è mica una colpa avere Vodafone.
Fiorito spese anche quattromila euro in un Apple store. Ma è successo anche a me si rompesse il caricatore.
Si indigna il mondo cattolico. È la cosa che sa fare meglio.
“Scandaloso spreco di denaro pubblico” ha dichiarato Bagnasco parlando dell’otto per mille ai valdesi.
Storace: “Una banda di cacasotto soggiogati dalla propaganda”. Ma non vedo perché prendersela con gli elettori.
“Il Pdl è in un abisso di immoralità”, ha detto Frattini sciabolando uno champagne.
“C’è un abisso che divide la politica dai cittadini”. Ed è proprio lì che si trovano le ostriche migliori.
Alemanno: “Fiera dell’ipocrisia”. Daje, famola a Tor Tre Teste.
Tratto da: http://www.spinoza.it/2012/09/25/dont-cry-for-me-anagnina/
Una vita da giraffa
Il mio eroe del giorno è la giraffa che scappa dal circo di Imola in cui era ingiustamente detenuta e galoppa libera e impaurita per le strade, facendosi largo a zoccolate fra le auto in sosta finché viene sedata a fucilate di narcotico dalla polizia. Troppe emozioni per il suo cuore grande, che alle tre del pomeriggio cessa di battere.
Mi sono indignato e commosso, non solo per lei. Anche noi pascolavamo sereni nella savana dello Stato Sociale. Ma un brutto mattino ci siamo risvegliati in un circo dove tutti ridevano e applaudivano, nonostante nessuno fosse veramente felice, neanche il clown miliardario che incantava i bambini con le barzellette senza mai perdere di vista la cassa. Siamo riusciti a scappare, fino a quando un tecnico ci ha sparato addosso del narcotico, per il nostro bene. Ora siamo qui: liberi ma depressi, barcollanti ma in piedi.
Ti riscatteremo, giraffa cara. Riprendendo a galoppare verso la libertà non appena qualcuno, oltre che del narcotico, ci metterà in corpo un po’ di vitamine.
Tratto da: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&ID_articolo=1257
Mi sono indignato e commosso, non solo per lei. Anche noi pascolavamo sereni nella savana dello Stato Sociale. Ma un brutto mattino ci siamo risvegliati in un circo dove tutti ridevano e applaudivano, nonostante nessuno fosse veramente felice, neanche il clown miliardario che incantava i bambini con le barzellette senza mai perdere di vista la cassa. Siamo riusciti a scappare, fino a quando un tecnico ci ha sparato addosso del narcotico, per il nostro bene. Ora siamo qui: liberi ma depressi, barcollanti ma in piedi.
Ti riscatteremo, giraffa cara. Riprendendo a galoppare verso la libertà non appena qualcuno, oltre che del narcotico, ci metterà in corpo un po’ di vitamine.
Tratto da: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&ID_articolo=1257
lunedì 24 settembre 2012
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