lunedì 22 ottobre 2012

Farina di un altro sacco


Simone Farina, il calciatore del Gubbio che disse no ai 200 mila euro di una combine e denunciò il tentativo di truffa alla magistratura, è da ieri il «community coach» del settore giovanile dell’Aston Villa. Insegnerà ai bambini di Birmingham le regole del calcio e quelle, meno note, della lealtà. Affidare al simbolo del calcio pulito un incarico di educatore. Che bella idea. Possibile non sia venuta in mente ai dirigenti di qualche squadra italiana? Secondo me, per pensarci ci hanno pensato. Però hanno saputo resistere alla tentazione. E sì che nei nostri club professionistici ci sarebbe una certa urgenza di ripassare alcune regole di educazione civica o più semplicemente umana. Non truffare il prossimo tuo come te stesso, non chiudere gli occhi davanti a un reato, non fare la vittima. Chiunque assista a una partita di calcio fra bimbi italici rimane colpito dalla presenza a bordo campo di torme di assatanati che gridano ai pargoli di buttarsi in area di rigore e che ricordano all’arbitro quanto sia sentimentalmente leggera sua moglie. Ultrà? No, genitori. Il «community coach» servirebbe soprattutto a loro.  

Invece Farina lo hanno ingaggiato gli inglesi. Ormai nel calcio ci siamo abituati a vedere emigrare i più bravi. Adesso cominciano ad andarsene anche i più buoni. E mica solo nel calcio, a giudicare dai tanti ragazzi orfani di raccomandazione che stanno lasciando l’Italia per cercare fortuna in Paesi dove parole come talento e onestà non suscitano ancora fastidio, piuttosto il brivido di un potenziale splendore.

domenica 21 ottobre 2012

Palermo - Torino 0-0 * Il Pagellone

Gillet 7.5
  D'Ambrosio 6.5 Di Cesare 6 Rodriguez 6 Masiello 6
Gazzi 6 Basha 6
Cerci 5  Bianchi 6 Meggiorini 5 Vives 6

Subentrati:

Stevanovic 6
Sgrigna S.V.

martedì 16 ottobre 2012

A 40 anni dal dramma, la partita di “Alive”


Sicuramente gli appassionati di cinema sanno di cosa stiamo parlando: la vicenda, realmente accaduta, infatti è stata già ampiamente raccontata nel film “Alive-Sopravvissuti” di Frank Marshall, del 1993. La storia è quella della squadra uruguayana de“Los viejos cristianos”, partita da Montevideo e diretta a Santiago del Cile per disputare una partita di rugby, il cui aereo, un Fokker Fairchild FH-227D della Fuerza Aerea Uruguay si schiantò sulla Cordigliera delle Ande, a circa 4200 metri di altitudine. A bordo allora si trovavano 45 persone, tra cui appunto i giocatori di rugby: solamente in 16 però riuscirono a sopravvivere, cibandosi anche di carne umana, quella dei compagni già deceduti.
Ebbene, a 40 anni da quella tragedia, i giocatori de "Los viejos cristianos" sono scesi in campo per disputarla quella partita che i protagonisti di allora non poterono vivere: dodici dei sedici sopravvissuti hanno partecipato all’evento contro la squadra cilena “Old Grangonian Club”. Prima della partita, i componenti dei Viejos Cristianos sono stati ricevuti dal Presidente cileno, Sebastian Pinera. “Penso che avere mangiato carne umana sia la più grande tristezza della mia vita – ha dichiarato in quell’occasione Roberto Canessa (uno dei due ragazzi che hanno scalato i monti in cerca d’aiuto) all’Associated Press - ma salvare una vita lo giustifica e mi piace pensare che se a morire fossi stato io, i miei compagni avrebbero fatto lo stesso”.
Quella del match di rugby è solamente una delle iniziative intraprese per ricordare l’evento. Nel trentesimo anniversario dell’incidente fu messo online un sito web (Viven! The Andes Accident)nel quale è possibile vedere foto inedite e leggere le testimonianze dei superstiti. Nell’agosto scorsoinvece ha aperto i battenti a Montevideo una mostra interamente dedicata ai reperti del disastro.

martedì 9 ottobre 2012

Giulio senza Cesare


E così oggi Giulio Tremonti fonda un nuovo partito. Ne sentivamo la mancanza. Lo fonderà a Riccione, non lontano da dove il suo omonimo varcò il Rubicone. Forse la citazione è autoironica. Pare che in una botta di calore umano intenda chiamarlo 3 L. Un nome - secondo Google - già utilizzato da un caseificio, da una torneria automatica e da un centro parquet. Le tre L dell’ex ministro sono Lista Lavoro e Libertà, parole che abbondano sulla bocca dei politici, i quali poi finiscono per occuparsi quasi esclusivamente della prima: la lista, dei candidati e della spesa. Manca la quarta L: quella di leader.  

L’intelligenza non è solo brillantezza di pensiero e battute fulminanti. E’ anzitutto carattere. Quel miscuglio di personalità e autostima che ti rende impermeabile al fascino degli uomini arroganti e volgari. Da Craxi a Bossi, Tremonti ne ha frequentati parecchi. E’ un Giulio che ha sempre cercato un Cesare a cui appoggiarsi. Oggi vorrebbe tanto fare da solo, ma se irrorasse la sua intelligenza con un briciolo di senso comune, capirebbe che la lunga frequentazione delle stanze del potere lo rende incompatibile con la volontà di cambiamento che si respira nel Paese. La sua antipatia per le élite, di cui peraltro fa parte, non basta a renderlo ciò che non potrà mai essere: popolare. Ha detto che, se dipendesse da lui, i politici guadagnerebbero la stessa cifra dei precari. Io mi accontenterei che non percepissero lo stipendio in contanti, come invece - unico ministro al mondo - si è sempre vantato di fare lui, senza mai chiedere scusa né spiegare il perché.  

lunedì 8 ottobre 2012

Torino - Cagliari 0-1 * Il Pagellone

Gillet 6.5
Darmian 6.5 Glick 5.5 Ogbonna 6 D'ambrosio 6
Gazzi 6.5 Brighi 5.5
Cerci 6  Bianchi 6 Sgrigna 5 Stevanovic 5

Subentrati:

Meggiorini 5
Vives S.V.
Sansone S.V.

martedì 2 ottobre 2012

Risotto alla Barbera


Preparazione: Rosolate la cipolla finemente tritata in alcuni cucchiai d’olio e, non appena sarà diventata trasparente, versate il riso e mescolatelo per alcuni istanti nel condimento. Bagnate con la Barbera e lasciate assorbire, quindi salate e portate a cottura unendo il brodo caldo un mestolo alla volta.
Spegnete il riso al dente. Conditelo con una buona macinata di pepe fresco, parmigiano grattugiato e una noce di burro, lasciando poi mantecare per qualche minuto prima di servire.
Ingredienti per 4 persone:
  • 400 g di riso
  • 2 bicchieri di vino rosso corposo
  • 1 cipolla piccola
  • brodo q.b.
  • parmigiano grattugiato
  • burro
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • pepe in grani

lunedì 1 ottobre 2012

Bocciata la mozione per ridurre i fondi ai partiti

Della mozione del deputato Salvatore Vassallo sulla riduzione dei fondi ai partiti presentata alla Camera è stata approvata solo una parte"Un contributo finanziario trasferito annualmente a ciascun gruppo parlamentare, che sia di un ammontare non superiore alla meta' dell'ammontare complessivo dei fondi assegnati, a titolo individuale, ai deputati che compongono il gruppo per le spese generali e il pagamento dei collaboratori", questo è quanto stabilito in aula in termini di modifica al regolamento, nulla di più. Il testo che proponeva il taglio netto di due terzi dei soldi passati ai partiti dalla Camera è quindi saltato con la seguente giustificazione: trattasi di materia competenza esclusiva dell'ufficio di presidenza della Camera, a cui spetta la scelta, previa gara, della società di revisione esterna che controllerà i bilanci dei partiti.

Immediata la reazione del deputato: "Capisco che allo stato un taglio fatto così sarebbe insostenibile, pari ai due terzi dei fondi dati ai gruppi, ma noi miriamo ad un riequilibrio del Bilancio della Camera, che dovrebbe diminuire il 'cash' assegnato ai gruppi e ai deputati, aumentando invece la quota dei servizi e dei pagamenti diretti per i contratti del personale. Il che porterebbe non solo maggiori risparmi ma anche una moralizzazione delle spese, che diverrebbero più trasparenti e controllabili". In altre parole, il denaro che viene elargito ora finisce direttamente nelle casse dei partiti, che vengono poi distribuiti secondo le esigenze e le contingente. La proposta di Vassallo prevedeva invece di finalizzare quei soldi direttamente in contratti del personale e in quote di servizio. Un modo semplice per rendicontare e controllare i fondi.
Cosa ha portato la Camera a ritirare tutti gli emendamenti? Troppi interessi o altre motivazioni? La variazione del regolamento è stato votato praticamente all'unanimità: è passato con 479 sì, un no (Franco Barbato di Idv) e nove astensioni (i radicali oltre a qualche altro deputato). Pare che per i deputati rinunciare ai finanziamenti sia impossibile: piuttosto un revisore esterno che controlli i bilanci, ma i tagli no.

domenica 30 settembre 2012

Atalanta - Torino 1-5 * Il Pagellone

Gillet 6.5
Darmian 6.5 Glick 6 Ogbonna 6 D'ambrosio 6
Gazzi 6.5 Brighi 6
Cerci 7  Bianchi 6 Sgrigna 5 Santana 5

Subentrati:

Stevanovic 6.5
Meggiorini 6
Verdi S.V.

Reti:
  Bianchi, Gazzi, Stevanovic, D'ambrosio, Bianchi
Assist:
Cerci 3, Stevanovic